Misurata, 28 apr. (TMNews) – E’ stata compiuta oggi la prima missione in Libia dei caccia Tornado italiani armati con bombe. E’ quanto appreso da Tmnews da fonti qualificate. Secondo quanto riferito, gli aerei non sarebbero ancora rientrati alla base. Nel frattempo il governo degli Stati Uniti stima in 30mila le vittime civili della guerra in Libia, da quando il colonnello Muammar Gheddafi ha lanciato la sua cruenta campagna militare contro le forze ribelli.
Pur ammettendo la “grande difficoltà” nel calcolare un bilancio esatto delle vittime del conflitto, l’ambasciatore degli Stati Uniti a Tripoli, Gene Cretz – che ormai ha lasciato la Libia e si trova al Dipartimento di stato a Washington – ha dichiarato: “Abbiamo visto cifre che vanno dai 10.000 ai 30.000 morti. Non credo che riusciremo ad avere bilanci più certi (…) è molto complicato”, riporta El Mundo.
Intanto il porto libico di Misurata è tornato sotto il controllo dei ribelli libici all’indomani del bombardamento della Nato contro le forze del regime di Muammar Gheddafi e nelle stesse ore in cui l’Alleanza atlantica si prepara a insediare un proprio rappresentante a Bengasi, collegio elettorale degli insorti. Misurata rimane tuttavia circondata e l’unica via per l’arrivo dei rifornimenti resta quella marittima; ieri le forze di Muammar Gheddafi avevano lanciato decine di razzi modello Grad sul port,o dove erano in attesa di imbarco numerosi rifugiati africani.
Secondo fonti del New York Times, inoltre, dodici combattenti dell’opposizione sono rimasti uccisi ieri per errore, e altri cinque sono stati feriti, in alcuni raid aerei compiuti dalle forze internazionali in città, nell’area di Qasr Ahmed, la stessa che i ribelli stavano utilizzando da martedì come loro postazione avanzata. A sudovest di Tripoli, intanto, migliaia di ribelli che difendono la città di Zenten hanno respinto l’offensiva delle truppe di Muammar Gheddafi dopo oltre 24 ore di duri combattimenti.
vgp
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