Bossi junior e il made in “Lo difendo e lo indosso”

MILANO Fedele al made in Italy (e Nord)? Nella politica e nell’abbigliamento. Così ieri Renzo Bossi, intervenuto al lancio della nuova associazione di imprenditori “Reparto produzione” ascoltava le storie di aziende e prometteva attenzione. Rivendicando un abbigliamento senza scivoloni nel prestare il fianco alla concorrenza sleale: «Guardate, giacca made in Brescia, e cravatta prodotta ad Alessandria».Il figlio del senatur è reduce dall’incontro –  il giorno prima – ad Arcore e all’inizio della conferenza alle ex officine Caproni ribadisce

ai giornalisti che lo intervistano sull’esito del vertice: «Vi assicuro che la volontà è di andare avanti, si è detto che si va avanti fino al 2013».  Il consigliere regionale insiste sull’importanza delle scuole professionali, anche nel Varesotto, e ascolta con attenzione gli imprenditori. Rassicurando sul proprio impegno a proposito di questo tema.Accanto a lui il consigliere leghista Giangiacomo Longoni, che ha subito presentato una mozione sulle calcazature made in China, chiedendo di svolgere accertamenti su una presunta sostanza tossica.

m.lualdi

© riproduzione riservata