Varese, Leoni battezza Feltri E fa volare il direttore

Varese, Leoni battezza Feltri E fa volare il direttore

VARESE Senatore e direttore, atto secondo. La querelle che a inizio luglio oppose Vittorio Feltri al fedelissimo lumbard Giuseppe Leoni – attaccato violentemente in un editoriale del Giornale intitolato “la casta impazzita” per la decisione di battezzare alcuni aerei con i nomi dei principali politici leghisti – registra oggi un nuovo capitolo.Il senatore, nella veste di presidente nazionale dell’Aero Club, ha infatti deciso di intitolare uno dei mezzi – un P92JS – proprio al direttore del quotidiano della famiglia Berlusconi. Il velivolo si chiamerà I-RTLF e sarà in uso all’Aero Club di Ostia. Accanto a lui, voleranno l’I-NAGI (Giorgio Napolitano), diretto all’Aero Club di Salerno e l’I-VLIS (Silvio Berlusconi), che sorvolerà gli eleganti cieli di Capri. Ma il

primo a levarsi in volo, presumibilmente, sarà il “Feltri” che – spiega Leoni – «per la mia iniziativa mi ha soprannominato, non senza malizia, l’Italo Balbo del Carroccio». Ma Leoni vola alto e, per sgomberare il campo rispetto ad altre possibili illazioni, ribadisce la connotazione nazionale della scelta: «La I rimane come identificativo nazionale – spiega – e gli aerei sono stati intitolati a tutti i ministri che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con l’Aero Club Italia». Lo stesso Feltri, dal momento del fondo sul Giornale, in qualche modo vi è rimasto legato al pari di Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Roberto Calderoli, Ignazio La Russa, Sandro Bondi, Altero Matteoli, Sandro Bondi e Giuseppe Cossiga.

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google