Sentenza omicidio Catic 20 anni e 6 mesi agli imputati

Sentenza omicidio Catic 20 anni e 6 mesi agli imputati

VARESE La vita di un diciassettenne in cambio di vent’anni di carcere per i suoi assassinii e di un pugno di soldi per mamma, papà e fratello: la giustizia ha fatto il proprio corso, e due anni dopo uno dei più turpi e torbidi assassinii avvenuti nella nostra città, l’omicidio del povero Dean Catic per mano di due giovani poco più che maggiorenni, il verdetto è

stato emesso. Condannati a venti anni e sei mesi entrambi i protagonisti negativi di questa vicenda, vale a dire Andrea Bacchetta e Jacopo Merani, con l’aggiunta, per quest’ultimo, di ulteriori cinque anni di ospedale psichiatrico giudiziario, dove già si trova in quanto pericoloso per sé e per gli altri. Colpevole, dunque al pari del compagno, benché il giudice gli abbia riconosciuto un vizio parziale di mente.

C’è da dire che a questo computo, che lascia insoddisfatti i familiari di Dean, si arriva anche in virtù del rito abbreviato scelto dagli imputati, che prevede lo sconto di pena di un terzo. Il giudice Giuseppe Fazio era dunque partito da una previsione di trent’anni. Ma la vera discriminante, che aveva permesso al pubblico ministero Agostino Abate di spingersi ben oltre, fino alla richiesta per entrambi dell’ergastolo, e che invece ha consentito alla pena di scendere al punto di non lasciare insoddisfatte le difese, è stato il mancato rinoscimento della premeditazione. In questo senso ha giocato un ruolo importante la perizia dello psichiatra Ambrogio Pennati, consulente del tribunale, che ha individuato in Merani una grave patologia psichica: secondo le conclusioni del perito, il giovane, schizofrenico fin da bimbo (con indici altissimi di patologia, ed evidenze neurobiologiche), Merani sarebbe incapace di programmare o premeditare un fatto.

e.marletta

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