VARESE Il professor Salvatore Furia riposerà per sempre al Campo dei Fiori. Le sue ceneri saranno riposte all’Osservatorio astronomico del Campo dei Fiori, così come desiderava il papà delle meteorologia varesina e lombarda. L’ha deciso ieri la giunta di Palazzo Estense, approvando la richiesta ufficiale presentata dal figlio del metereologo del pensiero positivo. «Era il desiderio di papà riposare al Campo dei Fiori – spiega proprio Massimo Furia – e siamo davvero felici che l’amministrazione ci abbia concesso di esaudire le sue volontà». A dire il vero il professor Furia avrebbe voluto che le sue ceneri fossero messe a dimora sotto la Madonnina del Campo dei Fiori, «ma questo purtroppo non è possibile. Sapevamo che la legge non lo permetteva perché, a buon senso, le ceneri non potevano rimanere incustodite in luogo aperto. L’alternativa era spargerle nel Giardino delle Rimembranze del cimitero di Belforte, ma papà merita di più e non è questo che avrebbe voluto. Abbiamo quindi pensato a un’alternativa: riposare per sempre nel suo Osservatorio». Per questo c’è voluta l’autorizzazione del comune di Varese ma
«non avevamo dubbi che la giunta avrebbe accettato». Ora non resta che pensare a una sistemazione idonea per il padre della Cittadella della Scienza. «Non abbiamo ancora pensato a un progetto definitivo perché attendevamo con trepidazione il permesso dell’amministrazione. Ci piacerebbe creare per lui un’apposita area all’interno dell’Osservatorio. Avevamo pensato a una delle cupole, magari quella che guarda in direzione della Punta Paradiso, la vetta più alta del Campo dei Fiori. Ma decideremo d’accordo con i responsabili dello Schiapparelli». Intanto all’Osservatorio le attività continuano regolarmente «come papà vorrebbe». E come il professor Furia aveva pianificato. «Quando fu colpito dall’ictus, un anno fa, distribuì le deleghe tra i suoi collaboratori, che sono ancora in vigore e operative. Presto comunque dovrebbe riunirsi il direttivo dello Schiapparelli che deciderà se confermarle e ufficializzarle o fare cambiamenti». Difficile non rispettare le volontà del professor Furia, che al Campo dei Fiori ha dedicato una vita. Nessuno meglio di lui avrebbe potuto pensare a un futuro per l’Osservatorio, soprattutto ora che potrà continuare a vigilare dall’interno sulle sue attività, per sempre. Valentina Fumagalli
s.bartolini
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