Roma, 14 dic. (Apcom) – Umberto Bossi non si sbilancia sull’ipotesi di allargare la maggioranza all’Udc di Pier Ferdinando Casini, anzi del leader centrista dà un giudizio severo: “Non mi pare un grande politico – dice ai cronisti in Transatlantico – ha sempre votato contro tutto, contro il federalismo, contro le quote latte. Con noi potrebbe trovare difficoltà”.
A chi gli chiede se abbia incontrato Casini, Bossi risponde ironico: “Sì, l’ho visto prima nei corridoi ma secondo me era venuto a dare un’occhiata alle segretarie, comunque ci vediamo sempre”.
Quanto al leader di Api, Francesco Rutelli, il ministro delle Riforme è critico: “L’unica cosa che ha fatto sono i più grandi buchi nella storia di Roma, bisogna stare attenti”. Però sulla tenuta della maggioranza nel caso in cui si ottenesse la fiducia con dei numeri risicati Bossi risponde così a chi gli chiede se abbia un piano: “Io sì, ma non lo dico”.
“Sono convinto che le cose devono essere semplici – aggiunge il leader della Lega che ha salutato calorosamente in Transatlantico l’ex segretario del Prc, Franco Giordano – se sono troppo complicate non si realizzano, bisogna trovare la via della semplicità”.
Gal
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