Roma, 18 mar. (TMNews) – Rassicuranti i primi controlli sugli italiani rientrati dal Giappone: ad oggi hanno effettuato accertamenti 23 persone, di cui 3 in Lombardia all’ospedale Niguarda Ca’ Grande di Milano e 20 in Toscana, di cui 14 al Careggi di Firenze e 6 a Pisa. Tutti le persone controllate – rende noto il ministero della Salute – sono risultate negative all’esame radiometrico esterno per la rilevazione di contaminazione cutanea o tiroidea.
In 14 delle persone esaminate, 11 in Toscana e 3 in Lombardia, sono state rilevate lievi tracce di iodio 131 nelle urine, da mettere probabilmente in correlazione con l’incidente nucleare. Questo lieve aumento – garantisce il Ministero – è comunque inferiore al limite della normale esposizione ambientale consentita e quindi si escludono rischi per la salute. L’esame è stato eseguito con strumenti di ultima generazione ad altissima sensibilità che registrano anche quantità infinitesimali di radioattività.
Dopo l’incidente alla centrale nucleare giapponese di Fukushima, provocato dal terremoto dell’11 marzo e dal successivo tsunami, sono stati identificati in stretta collaborazione tra Regioni e ministero della Salute, i centri regionali per l’effettuazione delle visite e dei controlli per i cittadini italiani e stranieri che rientrano dal Giappone al fine di verificare eventuali contaminazioni radioattive.
Sono attualmente attivi 23 centri ospedalieri in dieci Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Sardegna.
Apa
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