Libia/ Gheddafi ‘ricercato’ da Corte Penale Internazionale

Libia/ Gheddafi ‘ricercato’ da Corte Penale Internazionale

Roma, 27 giu. (TMNews) – La Corte penale internazionale dell’Aia ha spiccato oggi mandati d’arresto per il leader libico Muammar Gheddafi, il figlio Saif al-Islam e il capo dei servizi segreti, Abdullah al Senussi, con l’accusa di crimini contro l’umanità. I giudici dell’Aia hanno accolto la richiesta presentata il 16 maggio dal procuratore Louis Moreno Ocampo, che imputa ai tre la responsabilità dell’uccisione “premeditata” dei contestatori libici da quando è scoppiata la rivolta a metà febbraio nelle città di Tripoli, Bengasi e Misurata.

La decisione del tribunale internazionale è stata accolta con scene di giubilo a Bengasi, seconda città del paese e Misurata, 200 chilometri a est della capitale, fra colpi sparati in aria e bandiere sventolate dai pickup dei ribelli. “Finalmente giustizia è fatta” si è rallegrato il presidente del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) – l’organismo politico che rappresenta gli insorti – Mustafa Abdel Jalil in conferenza stampa.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu aveva deferito la questione dello status giuridico del Colonnello alla corte internazionale il 26 febbraio scorso. L’inchiesta del procuratore della Cpi è iniziata il 3 marzo: le accuse sono quelle di crimini contro l’umanità per le repressioni condotte nei primi giorni di protesta contro il regime. In

particolare, i giudici dell’Aia hanno annunciato che Gheddafi è ora ricercato per aver programmato l’uccisione, il ferimento, l’arresto e la detenzione di centinaia di civili durante i primi 12 giorni di rivolte contro il suo regime (che ormai sopravvive da 42 anni), e per aver cercato di coprire tali presunti crimini. (fonte Afp)

Spr

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