Roma, 24 dic. (Apcom) – Grandi aziende americane come Kraft Food e Pepsi, ma anche importanti banche Usa, hanno continuato a fare negli ultimi anni affari per miliardi di dollari con l’Iran e altri ‘stati canaglia’ inseriti nella lista nera dei Paesi sponsor del terrorismo stilata dal Dipartimento di Stato, nonostante le sanzioni e gli embarghi commerciali in vigore. Lo rivela oggi il New York Times.
Un quasi sconosciuto ufficio del Dipartimento al Tesoro – spiega il quotidiano americano – ha concesso quasi 10.000 licenze per fare affari con paesi ostracizzati dalla comunità internazionale, grazie a una legge approvata sotto l’amministrazione Clinton che autorizza l’esportazione di prodotti agricoli e beni umanitari ai paesi sottoposti a sanzioni economiche.
Questa legge, infatti, voluta dalla lobby degli agricoltori e da altri gruppi industriali, è così permissiva che prodotti come sigarette, gomme americane, cibi dieteteci e attrezzatura per il body building sono stati esportati in Iran sotto l’etichetta di aiuti umanitari.
Plg
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