Maxi evasione da venti milioni E la Gdf “scova” un varesino

Maxi evasione da venti milioni E la Gdf “scova” un varesino

VARESE La Gdf di Novara ha individuato un’ingente evasione fiscale perpetrata da una società attiva nel settore della commercializzazione di materiale ferroso. L’attività ha preso il via quando le Fiamme Gialle, a seguito di un controllo, hanno notato come, a fronte di un volume d’affari dichiarato di svariati milioni di euro, fosse pressocché inconsistente la potenzialità operativita aziendale, in termini di personale, macchinari, beni strumentali, magazzini.L’impresa in questione era in realtà parte di un articolato meccanismo fraudolento, la cosiddetta “frode carosello”, finalizzato alla frode dell’Iva e delle imposte dirette. L’impresa individuata è effettivamente risultata

utilizzatrice di fatture per operazioni inesistenti emesse proprio da società “cartiere”, dalle quali figurava di aver acquistato materiale ferroso. Tali società, ubicate nell’hinterland milanese, erano completamente sconosciute al fisco. Le indagini hanno consentito di quantificare la base imponibile sottratta al fisco in circa 20 milioni di euro in materia di imposte dirette e violazioni all’Iva per complessivi 300mila euro. Il responsabile dell’impresa, R.A., 50 anni, residente in provincia di Varese, è stato denunciato per dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture false nonché di dichiarazione infedele, in relazione ai valori di magazzino.

contabilizzati.

s.bartolini

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