Varese va verso le elezioni “E io voglio un sindaco donna”

Varese va verso le elezioni “E io voglio un sindaco donna”

VARESE – La prossima primavera la città giardino andrà al voto per il rinnovo del consiglio comunale. Il dibattito all’interno dei partiti sui futuri candidati è già aperto e, sopratutto nel centrosinistra, si fa sempre largo l’ipotesi di primarie alla milanese per l’individuazione di una figura in grado di rappresentare la coalizione. Anche i lettori prendono la parola. Pubblichiamo in particolare una di queste lettere che allarga ulteriormente la base del confronto: voglio un sindaco donna. A voi la parola: favorevoli o contrari?

Gentile direttore,
sono una cittadina di Varese e amo la mia città, la sua storia passata, il suo presente e il suo futuro. Nella prossima primavera si andrà alle elezioni amministrative per eleggere il sindaco. Non essendo impegnata in alcun partito, per quanto di posizioni moderate, seguo con attenzione il dibattito in merito e confronto i miei personali valori di democrazia, libertà, fede religiosa, integrazione e rispetto degli altri, solidarietà … con quanto attraverso le pagine dei giornali dicono i vari esponenti politici.

Mi faccio quindi delle domande in proposito, molto semplici, ma dirette e chiare. Quale città vorrei? Una città che valorizza il proprio passato senza utilizzare le tradizioni come strumento di distanza da chi non è autoctono, ma le potenzi come occasioni di aggregazione e di confronto.Una città dove il territorio periferico dei rioni sia al centro dell’interesse degli amministratori più delle fontane e delle statue nelle rotonde. Una città dove i servizi alla persona, dai bambini agli anziani, ai disabili siano potenziati e prioritari rispetto a investimenti meno urgenti. Una città dove i

giovani possano sentirsi protagonisti non solo della “movida” del fine settimana, ma soprattutto di attività a servizio della collettività.Una città dove si faccia cultura alla portata di tutti, trasferendo il più possibile eventi e manifestazioni nei rioni. Una città dove il servizio di trasporti abbia costi contenuti e orari frequenti così da evitare il traffico sempre più insostenibile. Una città i cui amministratori siano “familiari” alla gente, non emeriti sconosciuti che compaiono solo sui giornali a dire la loro. Una città dove sia bello vivere e dove ci si senta “a casa”.

Potrò sembrarle inopportuna e azzardata, ma io, comune cittadina, ho trovato delle risposte in una donna che, per attenzione alle persone, amore per la nostra città, sensibilità, cultura,  semplicità e cordialità ritengo che desideri proprio una città così.
Allora, senza pretesa alcuna, vorrei Luisa Oprandi come candidato sindaco per le prossime elezioni. Cordiali saluti
Carla RizzardiVarese

s.bartolini

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