L’Aia, 28 giu. (TMNews) – I “fedelissimi” di Muammar Gheddafi possono “essere parte della soluzione” in Libia, mettendo in pratica il mandato d’arresto per crimini contro l’umanità spiccato ieri dalla Corte penale internazionale contro il colonnello, suo figlio Saif al Islam e l’attuale capo dei servizi segreti di Tripoli, Abdullah al Senussi. E’ quanto ha spiegato il procuratore del Cpi, Luis Moreno-Ocampo.
“I fedelissimi di Gheddafi sono la prima opzione. Possono mettere in pratica i mandati d’arresto: devono sceglie re tra l’essere parte del problema e rischiare di essere perseguiti penalmente o essere parte della soluzione”, ha dichiarato il procuratore argentino nel corso di una conferenza stampa a L’Aia.
“La Libia ha la responsabilità principale di eseguire i mandati d’arresto”, ha affermato Luis Moreno-Ocampo. Infatti il paese, come membro delle Nazioni Unite, deve piegarsi alla risoluzione del Consiglio di sicurezza del 26 febbraio, che “precisa che le autorità libiche devono collaborare pienamente” con la Corte, ha sottolineato il procuratore.
Il mandato d’arresto del Cpi contro Gheddafi è “una copertura per la Nato che ha provato e tenta ancora di assassinarlo”, aveva commentato ieri sera il nuovo ministro libico della Giustizia, Mohamed al Gamudi, commentando la decisione del Cpi e ricordando che il suo paese non accetta la competenza della Corte dell’Aia.
L’arresto di Gheddafi da parte dei ribelli libici potrebbe essere una soluzione “alternativa”, secondo Moreno-Ocampo, che ha ricevuto ieri la visita del ministro della Giustizia del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), l’organo politico dei ribelli libici, Mohammed al Allagui. “Il Cnt ha espresso la sua volontà di mettere in pratica i mandati d’arresto”, ha affermato il procuratore, secondo il quale l’arresto di Gheddafi potrebbe essere “una questione di mesi” se gli stati coopereranno con la Corte. “Se arrestato, siamo già pronti per un processo”, ha aggiunto Moreno-Ocampo. “Da un punto di vista legale, è sempre innocente. Avrà un processo giusto”, ha concluso.
(con fonte afp)
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