Bindi apre ai finiani e all’udc, ma Bersani rallenta: vedremo

Bindi apre ai finiani e all’udc, ma Bersani rallenta: vedremo

Roma, 3 set. (Apcom) – Pd, prove tecniche di alleanza. La presidente del partito, Rosy Bindi, apre ai finiani e sottolinea che è possibile un’alleanza di governo anche con loro. Ma il segretario, Pier Luigi Bersani, dalla festa di Labro frena e si limita prima a un “vedremo” e poi a ricordare che la proposta “per una nuova alleanza” lui l’ha già messa per iscritto e con termini chiari. Un conto, spiega, è unirsi per

riscrivere le regole del gioco, un altro è dar vita a un’alleanza stretta per un’alternativa di governo. Il progetto, ribadisce il segretario, si chiama nuovo Ulivo e il Pd, rimarca, ha il compito di “tenere il punto”. Gli altri partiti, chiosa, “secondo le loro sensibilità diano risposte”. Messaggio chiaro anche per l’Udc, che ieri ha incassato le aperture di Massimo D’Alema e che oggi ha mandato a Labro, come ‘osservatore’, Gianluca Galletti, deputato bolognese molto vicino a Casini.

Ad aprire le danze delle alleanze è stata comunque la presidente
dei democratici. “Se Berlusconi e la Lega dovessero portare il
Paese alle terze elezioni in sei anni – ha detto chiaro e tondo
alle telecamere di Telelombardia – allora noi proporremo al Fli
un’alleanza per la democrazia. Noi staremo con tutti coloro che
sono disponibili a salvare questa Costituzione”. Secondo Bindi,
infatti, il nuovo Ulivo proposto da Bersani deve aprirsi alle
forze moderate del Paese: “Noi diciamo che anche l’Udc deve
entrare in questa nuova forza, si è aperta una possibilità di
prospettiva e incontro per costruire una alternativa di governo”.

Dunque apertura a Fini e Casini. Appena giunto alla festa di
di Allenza per l’Italia, Bersani ha trovato i cronisti a
chiedergli ragione dell’apertura della Bindi. “Se
volete avere le idee chiare sul futuro – ha suggerito Bersani –
rifatevi a quello che ho scritto: noi siamo per un’alleanza che
ho chiamato nuovo Ulivo, per un’alternativa di governo e per una
proposta larga per quel che riguarda le regole del gioco.
Dopodichè – ha spiegato il segretario – aggiungiamo, in un caso
di emergenza, che queste due proposte possono collegarsi”.
Insomma, “vedremo” a chi aprire e quando.

Gic/Aqu

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