VARESE Undici anni dopo l’ultima visita presidenziale, Varese sarà di nuovo protagonista. La città giardino, lunedì 21 marzo, ospiterà il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in una delle tappe del tour risorgimentale. Una giornata importante per la nostra città e per tutto il paese. All’indomani dell’intervento militare a protezione della popolazione libica, il presidente sarà seguito da oltre cento giornalisti delle testate nazionali. Il motivo ufficiale della visita di Napolitano rimane comunque legato all’importante ruolo che la nostra città ha avuto nel Risorgimento.
L’auto blu, con a bordo Napolitano e signora Clio, entrerà in Varese intorno alle 11, scortata dalle forze dell’ordine e da una divisione del reparto di polizia a cavallo. Il corteo procederà a passo d’uomo fino all’inizio di via Sacco, passando per le vie centrali imbandierate per l’occasione con un centinaio di tricolori. Poi il presidente scenderà per percorrere a piedi l’ultimo tratto fino a Palazzo Estense. È qui che i varesini potranno incontrare Napolitano, dietro le transenne che l’amministrazione ha predisposto proprio per consentire ai cittadini di salutarlo. Un’accoglienza che si spera calorosa, almeno quanto il sindaco Attilio Fontana ha caldeggiato nelle ultime occasioni d’incontro pubblico. Il corteo presidenziale entrerà quindi a Palazzo Estense intorno alle 11.30. All’ingresso due vigili in alta uniforme faranno gli onori di casa, poi i bambini delle scuole primarie di Varese daranno il loro caloroso benvenuto a Napolitano e alla moglie. La signora Clio accompagnerà il marito in tutto le quattro tappe del tour varesino. Da cerimoniale, il presidente sarà accompagnato dalle sue guardie d’onore. I corazzieri, sono una forza specializzata dell’arma dei Carabinieri e si distinguono per le uniformi e l’altezza; almeno 1 metro e 90 centimetri, una costituzione «adeguatamente armoniosa» e un’indiscussa moralità personale. Saranno loro ad anticipare l’ingresso di Napolitano in tutti i suoi spostamenti. Prima la visita alla mostra «I primi 150 anni» e poi l’incontro con i nostri amministratori locali. Il tutto avverrà a porte chiuse: a nessuno degli oltre cento giornalista accreditati sarà consentito entrare nel Salone. Il vero cuore della visita sarà comunque il vertice in prefettura. Il presidente pranzerà a Villa Recalcati con una ventina di ospiti d’onore, tra cui i ministri Umberto Bossi e Roberto Maroni, la cui presenza è tuttavia ancora in forse a causa del conflitto libico. Un incontro lungo, di quattro ore, prima di completare la visita all’università dell’Insubria e alla Camera di Commercio. Alle 16, quindi, il corteo presidenziale si sposterà in via Ravasi per incontrare, nell’aula magna dell’ateneo, il rettore Renzo Dionigi insieme ad una rappresentanza del corpo docenti e una della componente studentesca. Poi, il professor Antonio Maria Orecchia introdurrà l’incontro con la relazione: «Varese nel Risorgimento».
Al termine tornerà in piazza Monte Grappa per il vero bagno di folla. È qui che Napolitano dedicherà qualche minuto ai cittadini prima di salire in Camera di Commercio. Un appuntamento che il presidente ha voluto personalmente e per cui è previsto il posizionamento di discrete, così da consentire ai varesini di poter vedere e salutare al meglio il loro presidente.
Valentina Fumagalli
e.marletta
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