Roma, 20 mag. (TMNews) – “Caro direttore, dopo giorni di silenzio viscrivo, è un errore usare il mio libro, Gaston, pura finzione letteraria, per illustrare un fatto reale, Gaston non ha nulla a che vedere con Dominique Strauss-Kahn che conosco e frequento da anni”. Carmen Llera, vedova di Alberto Moravia, scrive al Corriere della Sera. La donna avrebbe avuto una relazione con Strauss-Kahn, a Parigi, tra il 2003 e il 2005. Relazione che nella lettera in questione non smentisce. “Non sono mai stata una sua vittima come qualcuno ha scritto, non è un uomo crudele primitivo o sadico, la violenza non fa parte della sua cultura, ama il sesso, so what? Non mi sembra un delitto”, scrive Carmen Llera.
La donna spiega di non sapere “cosa sia successo nella suite del Sofitel”. “Probabilmente c’è stato un rapporto consensiente, ma escluderei la violenza sessuale, non vorrei che Dominique Strauss-Kahn diventasse ‘le bouc émissaire’ (il capro espiatorio, ndr) di un certo puritanesimo americano, antieuropeo e antifrancese”, commenta. “Non vorrei che dovesse pagare anche per la mancata estradizione di Polanski o per sporchi giochi di potere politico ed economico”, aggiunge.
Uno solo è il desiderio espresso da Carmen Llera: “che possa dimostrare subito la sua innocenza e tornare l’uomo libero e sorridente che ho visto giorni fa”.
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