Tra un’Ala Oro e la Brutale spunta il mitico “Brezza”

Tra un’Ala Oro e la Brutale spunta il mitico “Brezza”

VARESE «È bello essere qui e sapere che Mv Agusta è tornata a casa». Le parole, l’entusiasmo e la passione sono quelli di Gianfranco Bonera, campione di motociclismo per ben due case varesine, classe 1945, premiato oggi (domenica 5 settembre) alla Schiranna con il «memorial Piero Pogliana» in occasione del 16° raduno internazionale Aermacchi, lo storico marchio aeronautico italiano specializzato dagli anni ’50 nella costruzione di motociclette.Un appuntamento organizzato dal Registro storico Aermacchi come da tradizione proprio negli stabilimenti della Mv Agusta appena riacquistata dal gruppo Castiglioni che l’aveva venduta ad Harley-Davidson due anni fa. Un luogo simbolo, dove è cominciata la prima produzione

aeronautica Aermacchi e, nel secondo dopoguerra, anche l’allestimento delle motociclette entrate nel mito. Come la Chimera, l’Ala Verde e l’Ala Oro, tutte presenti nel piazzale della fabbrica dove si sono raccolti oltre 300 motociclisti da tutto il mondo (anche tedeschi, olandesi, francesi, austriaci, belgi, cechi). Con la novità di quest’anno: per la prima volta anche una Brezza 150, rarissimo scooter Aermacchi degli anni ’60. Tutte in bella mostra, a fianco dei nuovi “gioielli” Mv Agusta, Brutale e F4. Due ruote che conosce molto bene Bonera, un pilota che negli anni ’70 e ’80 ha regalato numerose soddisfazioni a entrambe le case.

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google