GARLATE Era in salotto con la sua mamma a giocare con il triciclo e a guardare i cartoni animati alla televisione. Sono bastati pochi attimi, il tempo che la madre ha impiegato per andare al bagno, perché la tragedia si è compisse. Kendra Gilardi, di appena 3 anni, di origini eritree, adottata da più di due anni dalla famiglia di Fabio Gilardi e Laura Portaluppi, si è avvicinata al muretto del terrazzo, ha usato un piccolo bidone dell’immondizia come scala improvvisata e si è sporta troppo. E’ caduta nel vuoto, precipitando per circa 10 metri, atterrando con violenza sul suolo. E’ morta sul colpo.Una tragedia che non trova spiegazioni, quella che si è consumata ieri mattina poco dopo le 10, in un’abitazione del condominio “Belvedere” che si trova sulla strada che collega Pescate a Galbiate, in via Provinciale, in un punto in cui il territorio appartiene al comune di Garlate.Tutto era iniziato come una normale giornata. Il papà Fabio Gilardi con un numeroso gruppo di amici aveva inforcato la bicicletta da corsa per un giro in zona, la mamma Laura, avvocato, era rimasta a casa con la piccola Kendra. Mamma e figlia erano in salotto e la portafinestra era aperta. Alla televisione c’erano i cartoni animati e la bimba stava giocando con i giocattoli e con il suo triciclo. In casa pare ci fossero anche dei muratori per alcuni lavori.A un certo punto la donna si è allontanata per andare in bagno. Questione di pochi attimi. Quando è tornata in salotto, sua figlia non c’era più. A quel punto è iniziato il dramma per la famiglia. Laura Portaluppi ha cercato la sua piccolina dappertutto e l’ha chiamata, sempre più disperata. Solo quando ha guardato dal terrazzo verso il basso ha capito cos’era successo.Kendra era uscita sull’ampio terrazzo in sella al suo triciclo. Poi è stata attirata dal muretto del terrazzo. La protezione alta circa 80-90
centimetri era troppo alta per lei, ma sfortunatamente la bambina si è servita di un piccolo bidone per la spazzatura, si è arrampicata e si è sporta troppo. L’appartamento è al secondo piano, ma di un edificio che arroccato su una sorta di strapiombo della collina da cui si ha una visuale quasi completa dell’Adda e del lago.A lanciare l’allarme è stato Ivano Bianchi, marito dell’ex sindaco di Garlate, Maria Tammi. I due risiedono nell’appartamento sopra quello della famiglia Gilardi. Sembra che Bianchi abbia visto o sentito la piccola e si sia subito attivato per aiutarla.Subito è stato lanciato l’allarme alla centrale operativa del “118” di Lecco che ha mobilitato un’ambulanza dei “Volontari del soccorso di Calolzio” e l’auto con a bordo il medico. E l’allarme è stato inoltrato anche ai Carabinieri di Olginate.I soccorritori hanno chiesto l’intervento dei Vigili del fuoco di Lecco per raggiungere la bambina, da un sentiero impervio che passa di fianco al condominio “Belvedere” e l’èquipe sanitaria ha davvero fatto l’impossibile per aiutare Kendra, tentando di rianimarla a lungo. Purtroppo però non c’era più nulla che si potesse fare. L’altezza e il violento impatto non hanno lasciato scampo alla bambina. Per la famiglia è stato l’inizio di un lungo incubo. La madre distrutta dal dolore è stata soccorsa dal personale sanitario e doveva essere continuamente sorretta da amici e parenti. Solo stringendo a sé il cuscino della piccola, riusciva a trovare un po’ di conforto. Il padre è stato addirittura raggiunto dalla triste notizia mentre era in giro con gli amici.Con il passare delle ore, al dolore la famiglia si sono aggiunti la pena e lo strazio di dover assistere ai rilievi ed essere a disposizione delle forze dell’ordine per tutto il tempo necessario a ricostruire in ogni minimo dettaglio tutto quello che è successo prima e dopo la tragedia. Tutto questo mentre il corpo della bambina giaceva a terra.
s.bartolini
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