Roma, 21 apr. (Apcom) – Sarà la moglie del primo ministro britannico, Gordon Brown, Sarah, a prendere la parola oggi nel corso della seconda giornata dei lavori del Summit sulla salute delle donne che vede riunite a Los Angeles sedici mogli di capi di stato e di governo di altrettanti paesi africani, che nel 2002 hanno dato vita all’associazione benefica African Synergy Against Aids and Suffering.
Tema centrale della due giorni la prevenzione dell’Hiv, la tutela della maternità e della riproduzione e l’educazione femminile in Africa. Al fianco delle first lady di Kenya, Nigeria, Angola, Camerun e Zambia – per citarne solo alcune – ci sono tra i massimi esperti Usa di salute del mondo dell’associazionismo, oltre a diverse celebrità di Hollywood, da Sharon Stone a Diane Lane.
In quanto madrina della White Ribbon Alliance – associazione impegnata nel garantire migliore assistenza alle partorienti in tutto il mondo (sono circa 600mila le donne che ogni anno muoiono di parto o per complicazioni legate al parto) – Sarah Brown tenterà di raccogliere il sostegno per la campagna “Safer motherhood” (Maternità più sicura).
Secondo un rapporto delle Nazioni Unite del 2006, citato dal Daily Mail, il 57 per cento dei contagi da Hiv riguarda le donne dell’Africa sub-sahariana; in questa regione il rischio che le giovani donne contraggano il virus è di tre volte superiore agli uomini della stessa fascia d’età.
Bfr
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