Mumbai, 16 lug. (TMNews) – Sono morti dopo tre giorni di agonia due dei numerosi feriti degli attentati di mercoledì a Mumbai: il totale delle vittime sale quindi a 19, secondo quanto riferisce il ministero degli Interni indiano. Delle persone ricoverate in ospedale, una ventina versa ancora in gravi condizioni.
Intanto la polizia indiana continua le indagini per scoprire gli autori del triplice attentato nella capitale economica del Paese. Al momento non ci sono però progressi nel lavoro degli inquirenti, che si annuncia molto complicato.
La polizia ha iniziato a studiare le registrazioni delle
videocamere di sorveglianza nei pressi dei luoghi degli attentati, avvenuti all’ora di punta in zone commerciali affollate nel sud di Mumbai e in un altro quartiere residenziale, più a nord.
Il ministro degli Interni, P. Chidambaram, ha affermato ieri che i responsabili del triplice attentato sono forse “un piccolo gruppo che lavora nella clandestinità”, senza dare ulteriori precisazioni. Attentati precedenti che hanno colpito l’India sono stati attribuiti a due gruppi islamisti: quello dei “Mujaheddin indiani” e Laskhar-e-Taiba (LeT), insediato in Pakistan. Nuova Delhi ha accusato quest’ultimo di avere commesso i sanguinosi attentati di Mumbai del novembre 2008, che provocarono 166 morti.
Fcs/Fco
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