Roma, 7 set. (Apcom) – “Mio fratello è stato lasciato solo”. E’ il j’accuse di Claudio Vassallo che in una intervista a SkyTg24 solleva non poche ombre sull’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, 57 anni, assassinato domenica notte nella sua auto, mentre tornava a casa.
“Mio fratello, prima di essere ammazzato, – afferma Claudio Vassallo – mi aveva detto che personaggi delle forze dell’ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili. Ci sono delle lettere scritte sia al comando provinciale, sia al comando centrale a Roma senza alcuna risposta”.
“Mio fratello è stato lasciato solo, abbandonato. Le piste da seguire secondo me – ha aggiunto Vassallo – sono o gli interessi sul porto o i problemi che ci sono stati questa estate con la droga ad Acciaroli. Lui ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine e non glielo hanno dato”.
Red/Nes
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