Batterio Killer/ Marini (Coldiretti): già 25 milioni di danni

Batterio Killer/ Marini (Coldiretti): già 25 milioni di danni

Roma, 4 giu. (TMNews) – L’Italia deve chiedere risarcimenti alle autorità europee per i danni economici subiti in seguito all’allarme “batterio killer”, danni che avrebbero già raggiunto i 25 milioni di euro: lo sostiene Sergio Marini, il presidente della Coldiretti, che ha organizzato iniziative antipanico con la distribuzione da parte degli agricoltori di cetrioli e altra frutta e verdura Made in Italy a chilometri zero in varie zone di sosta delle autostrade italiane.

Marini in una nota lamenta “i danni subiti dai produttori di frutta e verdura nazionali per il crollo dei consumi provocati dalla diffusione di notizie, poi risultate infondate, sull’epidemia di E.Coli, la cui causa è stata attribuita dalle autorità tedesche all’inquinamento di una partita di cetrioli provenienti dalla Spagna”. Per questo ha organizzato delle “iniziative antipanico con la distribuzione da parte degli agricoltori di cetrioli e altra frutta e verdura Made in Italy a chilometri zero nelle aree di sosta delle autostrade nel Lazio “La macchia Ovest” (zona Frosinone) e in Emilia Romagna la Sillaro Ovest (zona Bologna) A14 direzione Sud mentre a Treviso presso l’azienda agricola Barzan Luigino in via Canizzano 153/C è stata preparata insieme alla Regione Veneto una mega insalatona”.

ll divieto alle esportazioni in Russia dove l’Italia spedisce ortaggi e legumi freschi per un importo di 4,4 milioni di euro all’anno, è solo l’ultimo effetto della approssimazione nella gestione dell’emergenza che – ha sostenuto Marini – ha provocato un crollo nei consumi in tutta Europa e che ha colpito ingiustamente anche le produzioni nazionali di ortofrutta con perdite che hanno raggiunto i 25 milioni di euro. L’Italia – ha continuato Marini – è il principale produttore di frutta e verdura dell’Unione Europea con un valore complessivo delle esportazioni che ha raggiunto

nel 2010 l’importo di 4,1 miliardi di euro messi ora a rischio dai ritardi accumulati nell’affrontare l’emergenza. L’incertezza – ha continuato Marini – sta avendo effetti devastanti poiché oltre un cittadino europeo su tre (35 per cento) evita di acquistare per un certo periodo i prodotti di cui ha sentito parlare nell’ambito di una emergenza relativa alla sicurezza alimentare, secondo l’indagine Eurobarometro. L’unico pericolo certo che corre l’Italia è dunque – ha concluso Marini – il danno economico per i produttori agricoli per la grande reattività dei consumatori agli allarmi, veri o amplificati.

red-Aqu

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