Due ruspe in fiammeE il giallo accende i timori

BUSTO ARSIZIO Fuoco a Sant’Anna: nella notte tra lunedì e martedì bruciano due ruspe in via Piermarini, a lato della piazza principale del rione. I contorni dell’incendio non sono chiari: l’ombra del dolo c’è, ma dal commissariato di polizia, che sta eseguendo le indagini, le bocche sono più cucite che mai. Nessuna conferma, quindi, anche se parrebbe che «siano state trovate tracce di carburante – spiegano i residenti – Benzina o gasolio usate per dare alle fiamme le due escavatrici». E il rione insorge. Orceania

«Non sappiamo se si tratti di un atto vandalico o di qualcosa di più grave – spiega Mila Giusti, residente – Certo è che Sant’Anna era tornato ad essere un rione tranquillo. Qui noi non vogliamo certe cose: non siamo la spazzatura della città. Anzi: il quartiere è rifiorito, che non si facciano altri atti simili, vogliamo vivere tranquilli». I fatti, in ogni caso, parlano chiaro: le due ruspe, di proprietà dell’azienda Orceania in provincia di Brescia, era posteggiate a bordo strada. E qualcuno, parrebbe, intorno all’una ha dato fuoco ai due mezzi posteggiati a distanza di una ventina di metri l’uno dall’altro: è impossibile, quindi, che le fiamme si siano propagate accidentalmente. Il primo mezzo ha riportato danni ingenti: si parla di almeno 5 mila euro. Il secondo, grazie all’arrivo dei vigili del fuoco, invece, è stato parzialmente salvato. Parrebbe escluso il cortocircuito o il guasto tecnico, mentre il dolo sembrerebbe più che mai presente. Ma perché? «Qui nessuno ha visto nulla – spiega Ilenia Franzin, altra residente – Pioveva e non c’era gente per strada. Certo è che anche si trattasse di un atto vandalico è fastidioso e gratuito: Sant’Anna da anni lotta per riavere dignità. Queste cose non fanno bene: qui vive gente tranquilla. I malviventi arrivano da fuori: non è più come negli anni ’80 con i drogati ad ogni angolo».

L’azienda appaltatrice – impegnata anche in un cantiere privato in centro – avrebbe dichiarato di non aver subito minacce né pressioni. Sarà vero? Le indagini lo chiariranno. Come atto vandalico pare forte e svincolato dai piccoli incendi a Borsano e Sacconago. Che accade? «Non lo sappiamo – risponde Giuseppe Merlo, altro residente – Qui non vogliamo problemi: ci lascino in pace».
 Simona Carnaghi

s.bartolini

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