VARESE (m.tav.) Una persona scomoda da ricordare. Tanto che divide persino un consiglio di circoscrizione e i promotori sono costretti a ritirare la proposta. Stiamo parlando della dedica, che sta aspettando ormai da anni, a Sergio Ramelli, il giovane militante dell’Msi ucciso nel ’75 a Milano da estremisti di sinistra. La proposta di ricordare con una intitolazione il ragazzo, simbolo di una generazione di militanti, arriva dal consigliere di circoscrizione del Pdl Giacomo Cosentino. Ma finora la discussione è stata rinviata dallo scontro in atto con la Lega Nord. Il presidente leghista della circoscrizione Fabrizio Nova si è infatti detto contrario alla dedica. «Non avevamo i voti
per vincere – spiega Cosentino – perché con l’astensione della Lega la maggioranza non c’era. Soprattutto dopo che nel Pdl siamo rimasti in pochi». L’idea era di intitolare i giardini di via Carraio, di fronte alla scuola elementare, un luogo degno per ricordare una persona morta giovane. Ma l’intitolazione non piaceva troppo alla Lega. In città si era anche aperto il dibattito, e dal Carroccio era emersa la contrarietà dovuta al fatto che Ramelli non aveva nessun legame con Varese, visto che era nato e vissuto a Milano. Un personaggio comunque scomodo, legato all’epoca più buia degli anni di piombo. E quindi a Varese era meglio non ricordarlo.
Ma l’intitolazione potrà andare avanti, in un’altra circoscrizione. Una volta che Cosentino ha ritirato la proposta, la palla è passata di mano a Luca Di Furia, che siede nella terza circoscrizione. Una situazione paradossale, visto che l’intitolazione ha fatto il percorso inverso che aveva già fatto. Infatti i giovani del Pdl oltre un anno fa avevano lanciato la proposta proprio nella terza circoscrizione. Adesso, per motivi politici, si torna all’inizio. E l’ipotesi sembra quella di trovare un luogo al Sacro Monte.
e.marletta
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