VARESE Addio “tariffa”, la Tia diventa una tassa a tutti gli effetti e scattano gli aumenti per il servizio rifiuti. Questo mese i varesini, al posto della tradizionale fattura, si sono ritrovati un avviso di pagamento Aspem, con una lettera firmata dall’assessore al bilancio del Comune e dall’amministratore delegato della società del Gruppo A2a che spiega le novità sulla Tariffa di igiene ambientale.«Gentile utente, il consiglio comunale di Varese con deliberazione n.21 del 29 aprile 2010, ha adottato modifiche al regolamento comunale per l’applicazione della Tia – si apre la lettera – in modo da renderlo coerente con la natura tributaria della tariffa affermata dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 238 del 24 luglio 2009». La Consulta infatti ha stabilito che la Tia è da equiparare ad una tassa. Diventa quindi un gettito dell’ente Locale (Comune di Varese) e non può più essere l’entrata di un soggetto privato (come Aspem spa). «I cambiamenti introdotti sono stati limitati allo stretto indispensabile – continua la lettera – e si sostanziano principalmente in nuove regole di presentazione di occupazione dei locali, in una diversa disciplina dell’accertamento, delle sanzioni e degli interessi moratori, nell’esclusione della Tia dall’ambito di applicazione dell’Iva e nell’attribuire controversie alle commissioni tributarie».In sostanza, non cambia il gestore: Aspem continuerà a riscuoterla ma non più tramite fatture, bensì con avviso di pagamento come quello arrivato a casa in questi giorni. Non cambiano i criteri di calcolo, che per gli utenti domestici sono basati sulla superficie dell’abitazione e i componenti della famiglia.Cambiano però gli importi: le nuove
tariffe approvate dalla Giunta a giugno hanno subito un ritocco verso l’alto. Per fare un esempio, una famiglia di 3 persone paga oggi 1,01533 euro al metro quadro l’anno di tariffa fissa, contro lo 0,85344 del 2009. E poi ancora 121,45972 euro l’anno di parte variabile, contro i 109,02309 euro dello scorso anno. «Al ritorno dalle vacanze i varesini hanno trovato una bruttissima sorpresa nella cassetta della posta: gli aumenti della Tia – insorge il consigliere Alessio Nicoletti di Movimento libero – Gli importi, stando al numero di chiamate, richieste e segnalazioni di questi giorni sono lievitati per tutti o quasi. Per scongiurarlo avevamo portato avanti, da soli, una ferrea opposizione alle modifiche regolamentali. L’ennesimo aumento che l’amministrazione comunale avrebbe potuto bloccare». Aumenti limitati e necessari, replica l’assessore al Bilancio Ciro Grassia: «L’aumento, in parte effetto dell’inclusione dell’Iva prima esclusa, è contenuto a cifre irrisorie – spiega – E si è reso necessario sia per l’adeguamento dei costi di inflazione che per la previsione di nuovi servizi in capo ad Aspem, ad esempio la pulizia dei giardini. Abbiamo aspettato ad applicare le nuove tariffe finché la Corte non avesse emesso la sentenza: speravamo che non si tornasse indietro, ma abbiamo dovuto rispettare la legge ritornando ad una tassa». Per il versamento della Tia (per cui restano valide le procedure automatiche tramite Rid già attivate) Aspem ha allegato all’avviso di pagamento dei bollettini già compilati. Si può saldare in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2010 oppure in 4 rate di uguale importo nelle scadenze indicate.Piero Orlando
e.marletta
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