Roma, 9 set. (Apcom) – Giulio Andreotti prova a smorzare la polemica nata dopo le sue parole sul caso Ambrosoli. “Sono molto dispiaciuto – dice in una nota – che una mia espressione di gergo romanesco abbia causato un grave fraintendimento sulle mie valutazioni delle tragiche circostanze della morte del dottor Ambrosoli”.
“Intendevo fare riferimento – aggiunge Andreotti – ai gravi rischi ai quali il dottor Ambrosoli si era consapevolmente esposto con il difficile incarico assunto”.
Il caso è esploso dopo che il senatore a vita ha detto che Giorgio Ambrosoli “se l’andava cercando”, nel corso di una intervista concessa a Giovanni Minoli per il programma ‘La storia siamo noi’. L’avvocato Ambrosoli fu assassinato nel 1979 da un sicario mentre indagava sul banchiere siciliano Michele Sindona (poi condannato come mandante dell’omicidio).
Red/Bar
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