Roma, 13 gen. (TMNews) – Nessun alimento controllato in Italia è risultato positivo alla diossina, “assolutamente nessuna positività”, assicura il ministro della Salute Ferruccio Fazio. Ma dopo il caso scoppiato in Germania su uova e suini, sono stati incrementati i controlli e il ministero della salute, d’accordo con Nas, Regioni, istituti zooprofilattici, ha predisposto un incremento dei controlli, mirati e random, all’interno di un piano nazionale anti diossina.
Una rete capillare di controlli a livello regionale e un raccordo centrale, basati sia sulla provenienza degli alimenti che su alcune particolari derrate, come il latte in polvere. “Controlli – ha spiegato il ministro – a campione che vengono fatti sulle derrate arrivate dalla Germania e che sono monitorate dagli uffici Uvac (Uffici Veterinari per gli Adempimenti degli obblighi Comunitari Ndr) e poi partiranno controlli mirati su derrate particolari”.
I controlli, ha spiegato Fazio in conferenza stampa, saranno di due tipi e su due livelli: “Quelli ufficiali sulle derrate condotti dagli Uvac che si raccordano con Asl e Regioni, controlli basati principalmente sulla provenienza delle derrate alimentari, dalla Bassa Sassonia e dalla Germania in generale, e controlli random a campione”. “Se – ha proseguito – i risultati dei controlli, le analisi riveleranno positività alla diossina, scattano i controlli sistematici sulle cinque partite successive, con spese a carico dell’azienda”, mentre i primi controlli sono a carico del Servizio sanitario nazionale e degli istituti zooprofilattici. Non solo, sono scattati anche “controlli mirati dei Nas su alcune particolari derrate, in base anche ai flussi di acquisto che vengono verificati”. “Sono stati avviati in particolare – ha sottolineato il ministro – sul latte in polvere, e già sono stati attenzionati 27 tipi di latte proveniente dalla Germania, mentre altri controlli saranno condotti su uova, prodotti derivati dalle uova e suini vivi”.
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Gtu
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