Roma, 13 gen. (TMNews) – Secondo “fonti di informazione indipendenti” citati da radio kalima, un’emittente dell’opposizione tunisina, dall’inizio della cosiddetta rivolta del pane, a metà dicembre, oltre 80 persone sono state uccise da esercito e polizia in Tunisia.
L’emittente cita anche le stime della Federazione internazionale dei diritti dell’uomo(Fidh), che parla di almeno 66 morti identificati.
Per quanto riguarda la giornata di oggi a Tunisi, un manifestante è stato ucciso questo
dai colpi d’arma da fuoco esplosi dalla
polizia nel quartiere Lafayette, non lontano dalla strada
principale della capitale, il viale Bourguiba.
Un altro manifestante è stato
gravemente ferito dai proiettili, indicano altre fonti, durante
gli scontri avvenuti in Viale Lione, quando le forze dell’ordine
hanno cercato di disperdere i manifestanti, prima con i gas
lacrimogeni, poi ricorrendo alle armi. La marcia di protesta era
diretta verso il quartiere dove si trovano i supermercati della
catena francese Carrefour e la Maison de la radio publique (la
sede della radio pubblica).
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