VARESE La sicurezza in piazza Repubblica passa dal cellulare, grazie a Elsag Datamat, azienda del gruppo Finmeccanica focalizzata su soluzioni innovative per la sicurezza e la difesa. Il progetto, presentato ieri in Fiera, sarà ultimato nel mese di novembre e prevede di collegare i varesini alla centrale operativa della polizia locale attraverso il bluetooth del telefonino. Un sistema quasi invisibile all’occhio, affidato a cinque blue-spot – mini computer installati sui lampioni – sette telecamere con occhio rotante e ad una interfaccia che consentirà alla persona di dare l’allarme selezionando un’icona sullo schermo del cellulare. In pratica il cittadino, entrando in piazza Repubblica e accendendo il bluetooth, riceverà un messaggio sul telefonino che chiederà il consenso per scaricare il programma “Sinecura”. Da quel momento in poi, ogni volta che tornerà in piazza, attraverso una semplice interfaccia con tre icone (una raffigurante un vigile del fuoco, un poliziotto e un infermiere) potrà inviare un segnale alla polizia locale. Premuto il tasto e lanciato l’allarme, le telecamere si orienteranno verso la persona da cui è partita la comunicazione consentendo all’agente davanti ai terminal di capire il pericolo e di inviare adeguati uomini e mezzi. Grazie a questo programma, paragonabile a una centralina sos portatile, sarà possibile anche segnalare pericoli e fatti che stanno accadendo a terzi. Le
telecamere, infatti, si orienteranno prima sul punto da cui è partita la comunicazione e poi ispezioneranno il resto della piazza. Si tratta di un programma sperimentale, testato prima di oggi solo al parco la Ghirada di Treviso. Le applicazioni varesine verranno modificate in base alle esigenze dei fruitori della piazza. È in corso di valutazione anche la possibilità di istituire un’ulteriore interfaccia, chiamata “accompagnamento”, che consenta alle persone di essere vigilate a distanza mentre, per esempio, attraversano la piazza alla sera per andare a prendere l’auto nel parcheggio. Questo strumento è più immediato del 112 perché è supportato dalle immagini video e consente alle persone di lanciare i messaggi gratuitamente e in anonimato. Il sistema, infatti, riconosce il “mac address” del telefono e non la carta sim, pertanto l’utente resta sconosciuto. Ai cittadini, mentre si trovano in piazza, arriveranno anche altri messaggi del Comune che potrebbe approfittare di questa rete per inoltrare comunicazioni (dalla sensibilizzazione al progetto agli auguri di Natale). Chiunque non volesse aderire a questo sistema di intelligenza partecipata non dovrà fare altro che dire “no” per tre volte consecutive alla richiesta di installazione dell’applicativo. Il sistema vuole vietare il meccanismo “al lupo, al lupo”, pertanto il programma verrà disinstallato a chi lo utilizzerà a sproposito per tre volte consecutive. Adriana Morlacchi
s.bartolini
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