Roma, 10 giu. (TMNews) – Silvio Berlusconi al mare, oggi a Portofino a festeggiare il primo compleanno del nipotino da domani in Sardegna nella sua villa Certosa, fino al ritorno a Roma lunedì per incontrare Benjamin Nethanyau. Deciso a esercityare il suo “diritto” a non votare ai referendum, rivendicato ieri a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri. Giorgio Napolitano, invece, a Roma, pronto a onorare il “dovere di cittadino” di non mancare la convocazione alle urne.
Sono i due presidenti, uno a capo del Governo l’altro dello Stato, a essere le personalità politiche più vip fra i due fronti di chi domenica e lunedì andrà a votare per dire sì o no a nucleare, gestione dell’acqua ai privati con remunerazione minima garantita dell’investimento e legittimo impedimento. Diserterà. E chi invece le urne ha fatto sapere voler disertare.
Con Berlusconi, che definito “inutile” l’appuntamento elettorale, il fronte del non voto ha fatto parecchi proseliti nella maggioranza e nell’esecutivo. Mentre, al di là del merito dei quesiti, le altre alte cariche dello Stato hanno fatto sapere che a votare ci andranno. Con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, anche il presidente del Senato
Renato Schifani, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il neopresidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta. E alle urne ci saranno anche tutti i leader delle oppposizioni: da Bersani a D’Alema Veltroni e Bindi per il Pd, a Di Pietro, Casini, Rutelli, Vendola, Pannella e Bonino, Diliberto, Ferrero, Bonelli e tutti i leader delle associazioni ambientaliste.
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Luc
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