VARESE Erano stimati danni, tra beni pubblici e privati, per almeno 30 milioni di euro. Alla fine per l’alluvione dell’estate 2009 in provincia di Varese ne arriveranno solamente 3 tra risarcimenti ai primi interventi di emergenza e ripristino delle infrastrutture. E, almeno per il momento, sono riservati ai soli Comuni, mentre non c’è niente per l’aiuto ai privati. È questo – dopo un anno di attese, promesse e polemiche – l’esito dello stato di emergenza ottenuto dalla Regione che, in base alle risorse ottenute per le calamità dalla Presidenza dei ministri, annuncia lo stanziamento di 8,5 milioni di euro per le province di Varese, Bergamo, Como e Lecco. Ai comuni del Varesotto arriveranno subito, entro ottobre un totale di 528.230 euro per gli interventi effettuati nei sette giorni successivi all’alluvione. Altri 2,5 milioni sono stati stanziati per gli interventi alle infrastrutture danneggiate ma per l’erogazione «bisognerà attendere che i Comuni presentino i progetti per valutarne la fattibilità» precisa l’assessore regionale alla protezione civile Romano La Russa. In tutto, ci sono poco più di 3 milioni di euro per la provincia, briciole rispetto ai bisogni stimati. E sono destinati solo a infrastrutture pubbliche, perché lo stanziamento non riguarda le attività commerciali private che pure fino allo scorso agosto hanno presentato le perizie come da
iter indicato per le richieste di risarcimento. C’è da essere soddisfatti? «No, anzi sono molto insoddisfatto e dispiaciuto – commenta il sindaco di Varese Attilio Fontana – solo il comune di Varese aveva danni per 15 milioni e riceverà 1 milione, assolutamente insufficiente. Nonostante i tentativi di Giorgetti, il nostro territorio è stato malamente scippato in virtù di altre presunte alluvioni e calamità. Purtroppo il nord paga sempre per gli altri. Con questi importi, probabilmente le attività commerciali sono state escluse perché avrebbero ricevuto comunque solo cifre infinitesimali». Induno Olona, il paese più colpito, aveva richiesto risarcimenti per 1,7milioni, riceverà 520 mila euro: «Sono pochi soldi, ma ce lo aspettavamo – dice l’assessore ai lavori pubblici Marco Cavallin – siamo comunque contenti che la Regione abbia finanziato gli interventi per mettere in sicurezza il fronte della montagna, la cosa che preoccupa di più». Lavena Ponte Tresa riceverà in tutto circa 170 mila euro: «Ma i danni, sommati a quelli delle attività commerciali, erano attorno al milione – sbotta il sindaco Pietro Roncoroni – è meglio di niente, ma ampiamente insufficiente. Ora spero che almeno non sia finita qua per i privati, altrimenti qualcuno dovrà spiegare loro perché il pubblico dopo un anno non ha dato alcun aiuto, neanche minimo. Una cosa scandalosa».Piero Orlando
s.bartolini
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