L’annuncio era stato dato nel gennaio dell’anno scorso alla fine del sesto Incontro Mondiale delle Famiglie, un appuntamento triennale creato negli anni Novanta sul modello della Giornata Mondiale della Gioventù. Ma solo ora si ha la certezza che sarà presente il Papa.
La macchina organizzativa è già partita. È stato creato il logo (una sorta di Duomo stilizzato multicolore che con le sue guglie abbraccia e protegge una famiglia), ideata una fondazione (Famiglia Milano 2012), preparato il sito internet online da oggi (www.family2012.com) e si sta cercando il luogo adatto per la Messa Solenne che dovrà ospitare probabilmente circa un milione di fedeli, quanti cioè andarono all’incontro del 2006 a Valencia. San Siro certo non è sufficiente e potrebbe non bastare nemmeno per la veglia di preghiera del sabato sera dove si attendono centomila persone. Forse la visita del Pontefice a Milano potrebbe essere un’occasione per ‘inaugurarè i terreni dove sorgera l’orto planetario dell’Expo. Al momento è presto per parlarne.
Quel che è certo è il titolo dell’evento, ‘La Famiglia: il lavoro e la festà. «Il problema della famiglia se non è al primo posto è prima del primo posto» ha spiegato il cardinale osservando che l’Italia «non è fra i primi per l’impegno nelle politiche familiari». Ed è per questo che si devono impegnare le famiglie, ma anche la politica che dovrebbe «dire qualche qualcosa di meno – ha aggiunto l’arcivescovo – e presentare qualche fatto in più». Il raduno sarà dedicato alle famiglie a 360 gradi parlando di problemi religiosi ma anche concreti come casa e lavoro e sarà aperto a tutte le famiglie, anche a quelle dei divorziati: «a quelle sante – ha sottolineato il cardinale – e a quelle peccatrici, a quelle perfette e a quelle imperfette con una predilezione evangelica per le famiglie che hanno più bisogno». L’appello dell’arcivescovo «alla Chiesa di Milano e alla città è che si presenti davvero ospitante» per accogliere nelle proprie case le migliaia di personeche arriveranno ma anche aprendosi al «dialogo con i rappresentanti di famiglie di diverse etnie, culture e religioni». Nei cinque giorni ci sarà un convegno teologico con 12 mila delegati da tutto il mondo. Venerdì per i delegati ci sara un concerto alla Scala a cui non è esclusa la presenza del Pontefice, poi si terrà l’adorazione eucaristica in Duomo. Sabato sarà la volta della veglia di preghiera e domenica si terrà la conclusione con la Messa Solenne. Al fianco di Benedetto XVI dovrebbe esserci come Arcivescovo di Milano il cardinal Tettamanzi, che ha compiuto 75 anni nel marzo del 2009. «Spero di non morire così presto – ha scherzato -Io non so niente. Il padreterno sa tutto e fra me e lui ci sono i miei superiori»
e.marletta
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