VARESE Coliandro e Quilici chiudono il weekend d’avventura del Chiara. “Un tranquillo weekend d’avventura”, iniziato sabato con Sergio Bonelli, il papà di Tex è passato attraverso un doppio appuntamento domenicale: nel pomeriggio con il naturalista Folco Quilici e, in serata, con l’attesa presenza di Gianpaolo Morelli, l’attore napoletano che in tv veste i panni del mitico ispettore Coliandro. Grande folla per il “Coliandro Day” che oltre al protagonista ha registrato l’intervento dei Manetti Bros, registi e sceneggiatori della serie. L’incontro è stato l’occasione per svelare il dietro le quinte del cult tv Rai nato dall’arguta penna di Carlo Lucarelli. Per il pubblico anche il privilegio di assistere alla proiezione di materiale inedito e di un episodio della serie “L’ispettore Coliandro” accompagnato dalle immancabili risate, elemento fondante della serie. Durante il pomeriggio l’incontro con un altro “mostro” dell’avventura a livello mondiale: Folco Quilici, premiato nel 2008 con “La Navicella d’Oro”, conferitagli dalla Società Geografica Italiana. Regista, i suoi film – distribuiti in tutto il mondo – sono dedicati al rapporto tra uomo e mare ma anche scrittore e fotografo, Quilici ha raccontato diversi aneddoti legati ai tanti viaggi intorno al mondo intrapresi per svelarne i segreti. Luoghi, spesso incontaminati, raccontati documentandone gli aspetti
più nascosti e naturali, vivendo vere e proprie avventure di scoperta e riscoperta. Come le lunghe attraversate dei mari, le riprese in posti sperduti e isolati dalla terra dove, se non arrivavano i rifornimenti, occorreva accontentarsi di quello che la natura offriva, la carica dei bufali vissuta come attore, l’incontro con i pigmei, e il viaggio alla scoperta della schiavitù nei panni di finti turisti. Sullo sfondo dei racconti avventurosi il libro “Terre d’avventura” scritto proprio da Quilici. Attraverso la cronaca dei viaggi e delle non meno eccezionali esperienze che ha vissuto sulla terraferma, Quilici racconta una parte della sua vita. Animato da un profondo amore per la natura e da un’insaziabile curiosità per ogni aspetto della civiltà umana, dalle sue forme più edificanti -come l’arte o l’impegno nella difesa dell’ambiente – fino a quelle più ripugnanti, come la tratta delle donne e dei bambini, l’autore accompagna il lettore negli angoli più remoti del pianeta. A corredo del volume straordinarie immagini su usi e costumi di popoli lontani dalle nostre tradizioni e di cui, talvolta, ignoriamo persino l’esistenza.Una lunga carriera tra penna e pellicola per esplorare e testimoniare con rigore e poeticità i territori più rilevanti della cultura geografica, storica e artistica.
s.bartolini
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