CROTONE Un film di carestia, tra presagi nefasti. Il giorno delle locuste. Oppure: di vita si muore. Il titolo scieglietelo voi. Finisce con i tifosi calabresi della tribuna esterrefatti che dicono: «E’ la peggior partita del Crotone». E poi, infilando il dito nella piaga: «Ha corso solo il Varese per 90 minuti». Un film visto e rivisto, ma l’ultima proiezione è sempre la più dolorosa e autolesionista: in fondo al pozzo delle beffe, il Varese continua a scavare. «Comunque avete una bella squadra». Il prossimo che ce lo ripete, lo muriamo vivo nei piloni della Salerno-Reggio Calabria. La bella squadra esce distrutta sotto una valanga di scarogne che si stanno quasi istituzionalizzando. Quando tutte le calamità della terra sembrano avvitarsi su di te, apri lo scudo e resisti. Oppure ti fai travolgere. Quando Tripoli, entrato da poco, si procura un rigore ed Ebagua va dritto sul dischetto spedendo la palla proprio dove sta per mettere il guantone il gatto calabrese, non c’è più religione. E’ il 10/10/2010, giorno delle locuste o delle sette piaghe biancorosse.Sette perché ce ne sono altre sei da aggiungere al rigore fallito. 1) L’espulsione tragicomica di Carrozza che si vede fischiare contro un fallo inesistente e urla “Vai a ca..re” all’arbitro, beccandosi il secondo giallo a metà primo tempo. 2) Quella bis di Luca Sogliano che vede avvicinarsi minaccioso l’arbitro alla panchina
di Sannino, parte per difendere il tecnico e si ritrova da solo negli spogliatoi a picchiare sui muri. 3) L’infortunio al ginocchio sinistro a uno dei pilastri delle prime sette partite, Pesoli, piombato come una falce sul reparto più affidabile, visto che davanti non la buttiamo mai dentro. 4) Il gol del Crotone arrivato in seguito a una punizione, esattamente com’era avvenuto nelle tre volte su quattro in cui le squadre di Menichini hanno battuto quelle di Sannino. 5) Come se non bastasse: la punizione di Cutolo forse nemmeno sfiorata da Ginestra, in realtà è un autogol tra Pesoli e Moreau, che tocca per ultimo dopo non essere uscito. 6) Cellini – e chi, se no? – dopo il digiuno più lungo della sua carriera aveva nel frattempo sparato di poco alto il pallone dell’1-1 prima di essere sostituito.Finisce com’era iniziata, con l’espulsione di Camisa. Anche se non ci fosse stata l’espulsione di Carrozza, siamo convinti che in una partita camminata, troppo studiata e macchinosa, sarebbe stato molto più facile per il Crotone passare in vantaggio sul Varese rispetto al contrario. Infatti quando il Varese torna ad avere le spalle al muro, gioca libero e domina. Gli episodi a volte indirizzano la storia e la vita, anche se s’insinuano nelle pieghe delle tue debolezze.Andrea Confalonierigli altri servizi e commenti, e tutte le foto sul giornale di oggi
m.lualdi
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