VARESE Il ciuccia noduli al seno finisce ancora su Canale 5. Max Laudadio, inviato del Tg satirico «Striscia la Notizia», è tornato a Varese sulle tracce del più surreale dei guaritori incontrati: il 75 enne che sostiene di poter estirpare le malattie aspirandole dal capezzolo delle sue pazienti usando la bocca. Questa volta però l’inviato di Striscia è venuto in città per tirare le orecchie alle autorità che, pur avvisate della pratica del truffatore, non han fatto nulla per fermarlo e «tutt’oggi è in giro a piede libero e continua a ricevere pazienti», ha spiegato Laudadio. Il finto guaritore, infatti, era comparso in città quest’estate e aveva inviato per
posta i suoi volantini pubblicitari che citavano più o meno così: «aiuto a domicilio. Se ci sono delle donne grandi o piccole che hanno dei disturbi al seno o dei dolori hanno trovato un anziano donatore di 75 anni che fa quei lavori per guarire e le leva fuori dal male». Un messaggio criptico, che Laudadio ha pensato di decifrare. Nel servizio andato in onda settimana scorsa, si è vista un’attrice, munita di telecamera nascosta, che si è finta interessata alla strana cura. Ha incontrato il «guaritore» che le ha fatto visita a domicilio spiegando con dovizia di particolari come avrebbe fatto a guarirla dal male con la «ciucciata».
Dalla teoria alla pratica, l’uomo era quasi riuscito a mettere in pratica il raggiro quando Laudadio è intervenuto smascherandolo sul fatto. Il servizio era terminato con un inseguimento in Corso Matteotti mentre l’inviato veniva malmenato dal pensionato «guaritore» e insultato in perfetto dialetto lombardo, tanto da dover essere sottotitolato in italiano. Sembra, però, che le autorità locali fossero a conoscenza dell’attività dell’uomo da molto tempo. I famosi volantini cui adescava pazienti, pare fossero stati consegnati alla Polizia Locale in tempi non sospetti. Tre varesine hanno raccontato ieri sera alle telecamere di Striscia di aver trovato numerosi di quei volantini in località Poggio a Luvinate. «Un posto frequentato da tanta gente, anche giovani – hanno raccontato -, e quindi ci siamo premurate di denunciarlo alla Polizia Locale. Di tutta risposta ci hanno detto che non potevano fare nulla». Da qui la denuncia di Laudadio: «non ci spieghiamo come faccia l’uomo a essere ancora in giro a piede libero – ha detto -, e possa continuare ad adescare pazienti».
Valentina Fumagalli
e.marletta
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