Ue/ Chiesa italiana tranquilla: Indagine sull’Ici è un dejavu

Ue/ Chiesa italiana tranquilla: Indagine sull’Ici è un dejavu


Roma, 12 ott. (Apcom)
– La Chiesa italiana non teme l’indagine che la Commissione Ue conduce sull’esenzione Ici alle attività commerciali ecclesiastiche. Nessuna dichiarazione ufficiale, ma dagli uffici delle diocesi italiane non filtrano commenti allarmistici, anzi.

La materia, in realtà, non riguarda il Vaticano né, specificamente, la Conferenza episcopale italiana, ma le singole diocesi, parrocchie, enti ecclesiastici proprietari di immobili utilizzati a fini commerciali. “Non ritengo che ci siano aiuti di Stato illegittimi”, commenta Patrizia Clementi, esperta dell’avvocatura della diocesi di Milano, molto ascoltata anche dalla Cei. “Sulla base delle indicazioni che lo Stato italiano ha già fornito in occasione della precedente indagine in materia, la stessa Commissione europea aveva ritenuto di archiviare le denunce che le erano giunte”. Un dejavu, insomma. Dovuto al fatto che, nel frattempo, la Corte di giustizia Ue ha accolto un ricorso che ha indotto il nuovo commissario all’Antitrust, Joaquin Almunia, a riaprire il caso che era stato archiviato da Neelie Kroes. Tra gli uomini di Chiesa, peraltro, non è passato inosservato il fatto che a presentare il ricorso alla corte siano stati gli stessi esponenti radicali che avevano fatto partire la prima denuncia.

(segue)

Ska

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