Egitto/ Pressione alleati sugli Usa:su Mubarak serve moderazione

Egitto/ Pressione alleati sugli Usa:su Mubarak serve moderazione

Roma, 9 feb. (TMNews) – Israele, Arabia Saudita, Giordania ed Emirati Arabi hanno ripetutamente chiesto agli Stati Uniti di non abbandonare al suo destino il presidente egiziano Hosni Mubarak, ritenendo che un taglio netto delle relazioni con il capo dello Stato e un sostegno aperto ai movimenti di opposizione potrebbe ulteriormente destabilizzare tutta la regione mediorientale. Un diplomatico locale, riferisce oggi il New York times, ha confermato di avere speso 12 ore al telefono, a questo scopo, con funzionari americani.

Non è un caso, secondo il giornale, che a seguito di queste pressioni l’amministrazione di Barack Obama abbia chiesto “una transizione ordinata” in Egitto, guidata dal vice presidente Omar Suleiman. E il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha spiegato che le dimissioni immediate di Mubarak potrebbero complicare, piuttosto che agevolare, il percorso verso la democrazia in Egitto.

Secondo un funzionario citato dal quotidiano, insomma, le pressioni degli alleati non possono essere ignorati. Anche perché alcune di queste pressioni arrivano da alleati considerati strategici sul piano commerciale, come l’Arabia Saudita (fornitrice di petrolio), mentre altri paesi lo sono a livello politico, come nel caso di Israele.

Coa

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