New York, 29 gen. (Apcom) – Il piano di rilancio dell’economia
americana che il Congresso ha cominciato ad affrontare potrebbe
varare il più grande programma di investimento nell’educazione
dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Al voto della Camera
dei deputati passerà infatti uno stanziamento di 150 miliardi di
dollari per la scuola, che duplicherebbe l’attuale budget del
dipartimento per l’Istruzione americano per i prossimi due anni.
Il piano di Barack Obama per l’istruzione va dalla
ristrutturazione degli edifici alle borse di studio per gli
studenti più bisognosi.
Secondo un’analisi del New York Times se approvato il piano
cambierebbe radicalmente il ruolo del governo nell’educazione
pubblica. Il nuovo segretario all’Istruzione, Arne Duncan, ha
sottolineato come lo stanziamento “eviterebbe letteralmente
centinaia di migliaia di licenziamenti”. Il dipartimento aveva
nel 2008 a disposizione 60 miliardi di dollari. Per il solo 2009
il portafogli salirebbe a 135 miliardi e raggiungerebbe i 146
miliardi nel 2010.
I repubblicani si sono però già scagliati contro l’ipotesi
accusando il governo di sprecare fondi pubblici e contestando che
il piano lascerebbe in panne i 15.000 distretti scolastici
americani alla fine dei due anni di finanziamenti. Gli
investimenti saranno allocati in base al numero di studenti
“poveri” e il livello dei fondi varierà da Stato a Stato. New
York ad esempio riceverà 760 dollari a studente (uno dei
contributi più alti), il Connecticut invece 409. Gli studenti più
fortunati saranno quelli della capitale, Washington, che
riceveranno 1.289 dollari ciascuno.
Se approvato dunque il piano di Obama muterebbe profondamente il
peso dei fondi federali nella pubblica istruzione americana che
fino ad oggi è stata finanziata al 91% da Stati ed enti locali.
Cep
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