VARESE Preparate il decoder. Il cosiddetto “switch off”, lo spegnimento del segnale televisivo analogico, è imminente per i comuni della provincia di Varese: dal 25 al 29 ottobre uno dopo l’altro tutti i ripetitori analogici staccheranno la spina e la televisione non sarà più visibile se non con un decoder digitale; il capoluogo invece potrà attendere un altro mese, perché a Varese toccherà soltanto il prossimo 26 novembre. Al momento il problema più comune che i varesini si trovano ad affrontare è la predisposizione dell’impianto in modo da ottimizzare la ricezione. Il punto è che a differenza di quanto avviene con l’analogico da quando esiste la televisione, con il digitale non esistono vie di mezzo tra l’immagine perfetta e lo schermo nero: quando la potenza del segnale non raggiunge il livello minimo invece di vedere un’immagine disturbata non si vede proprio niente. In molti casi però il segnale può essere decisamente potenziato soltanto rimettendo a nuovo l’impianto di casa, spesso un po’ troppo datato per funzionare alla perfezione, e settando correttamente antenna e ricevitore.L’intervento però non può essere fatto nell’immediato. O meglio, può essere fatto, ma tra pochi giorni si dovrebbe chiamare nuovamente l’antennista per rifare tutto. «Non vale la pena intervenire a casa per adesso», ha spiegato ieri mattina Vito Di Marco, funzionario per le aree digitali del Ministero per il Piemonte orientale e la Lombardia che ha tenuto un incontro a Villa Recalcati per dare indicazioni chiare sul passaggio. «Non si sa ancora quando saranno assegnate le frequenze
definitive alle emittenti ma succederà nei prossimi giorni; finché non ne sarà attribuita una ad ognuno non ha senso mettere a punto l’impianto». Altra questione invece è quella dello stato fisico di antenna e cavi, che se troppo datati possono limitare fortemente la capacita di ricezione. «Il problema sta nell’apparato di antenna. È chiaro che se ha 20 anni e niente è mai stato cambiato può avere problemi di cattiva ricezione o di squadrettamento. Può essere un problema di cavo, di un filtro o dell’antenna stessa». Problema invece meno comune ma certamente più grave è quello delle zone d’ombra, quelle cioè che oggi ricevono un segnale disturbato e che tra qualche giorno, con il digitale, se non hanno una parabola non lo riceveranno del tutto. A Varese ce ne sono parecchie: Avigno e Fogliaro in primis, come la Rasa, ma anche Sant’Ambrogio, e poi Lissago e Calcinate. Tutti quelli insomma che stanno sotto sl Campo dei Fiori. L’unica possibilità in questi casi è passare alla parabola, anche senza abbonamento Sky ma comprando il decoder Tv Sat che permette di vedere Rai, Mediaset e La7. Certo, i problemi non sono comunque esauriti. Intanto c’è la questione degli anziani, che in qualche caso faranno una discreta fatica a farsi installare l’antenna parabolica e ad abituarsi al nuovo sistema. E poi chi ha più televisori in casa dovrà portare il cavo della parabola in ogni stanza dove ce ne sia uno, a differenza del digitale terrestre che sfrutta quello della vecchia antenna. Francesca Manfredi
s.bartolini
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