Roma, 13 ott. (Apcom) – Sei milioni di italiani vivono in 29.500 chilometri di territorio considerato ad elevato rischio idrogeologico: nel nostro paese, in totale, 1,2 milioni di edifici sono a rischio frane e alluvione. Si tratta di case, ma anche di 6mila scuole e di 531 ospedali. I dati sono quelli del primo rapporto sullo stato del territorio italiano realizzato dal centro studi del Consiglio nazionale dei Geologi (Cng), in collaborazione con il Cresme.
A detenere il triste record della popolazione più a rischio è la Campagnia, dove il 19% della popolazione, oltre un milione di persone, vive in una zona considerata ad alto rischio per frane o alluvioni. In Emilia Romagna il problema riguarda 825mila persone, 500mila in Piemonte, Lombardia e Veneto.
Per quanto riguarda il rischio sismico, sono 725 i Comuni italiani potenzialmente interessati, mentre quelli a medio rischio sono ‘appena’ 2.344. In totale, in pratica, circa il 40% degli italiani vivono in una zona a rischio sismico: 3 milioni in quelle ad alto rischio, 21,2 milioni in quelle a rischio medio.
Red/Cro
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