Roma, 13 ott. (Apcom) – Anche i porti avranno presto i loro
“controllori di volo”. Grazie a una tecnologia messa a punto dai
ricercatori della Universidad Carlos III de Madrid (UC3M) in
grado di armonizzare e concentrare le informazioni raccolte da
vari tipi di sensori. Il primo prototipo verrà utilizzato a Capo
Verde, in Africa.
Due le tipologie di rilevatori utilizzate: i radar e gli AIS (Automatic Identification System), che permettono alle imbarcazioni di comunicare la posizione e altri dati. Le informazioni raccolte vengono integrate per ricostruire in tempo reale quello che accade in un particolare tratto di mare, garantendo maggiore sicurezza in aree ad alto traffico, come i porti commerciali. “Sarà possibile – spiega Jesus Garcia, uno dei responsabili del progetto – avere sott’occhio una visione accurata, completa e aggiornata 24 ore su 24 di tutte le imbarcazioni, grandi e piccole, in un’area. Come accade ai controllori di volo. Questo consente di gestire adeguatamente flussi anche enormi, e di intervenire quando ci sono anomalie”.
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