Roma, 8 mar. (TMNews) – Sequestrate più di 91mila confezioni, pari a circa 35mila litri di aceto balsamico, elevate sanzioni amministrative per un valore complessivo di oltre 300mila euro e denunciate sei persone per imitazione, evocazione ed usurpazione di prodotti tutelati da marchio a denominazione protetta. Questo il bilancio della maxi-operazione anticontraffazione condotta dal corpo forestale dello Stato in diverse regioni italiane a tutela dell’aceto balsamico di Modena Igp e aceto balsamico tradizionale Dop. L’operazione “Oro Nero” è il frutto delle
indagini iniziate nel novembre 2010 e dei controlli agroalimentari sui produttori di aceti da tavola oer accertare la presenza di derivati imitativi o evocativi delle denominazioni protette, le tradizionali Dop di Modena e Reggio Emilia e il più recente Igp, che può essere prodotto solo nel comprensorio costituito da entrambe. I controlli, partiti dai nuclei investigativi di Modena, si sono poi estesi contemporaneamente in Piemonte, nel resto dell’Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Molise e Puglia e hanno coinvolto circa 20 ditte produttrici.
Dopo l’aceto balsamico cosiddetto “tradizionale”, presente da diversi anni sui mercati, nel luglio del 2009 è stato approvato con un regolamento comunitario il disciplinare dell’Indicazione Geografica Protetta “aceto balsamico di Modena I.G.P.”che si è imposto sui mercati internazionali ed è attualmente in forte espansione, al punto che si stima nel 2010 una produzione di oltre 9 milioni di litri. Il semplice richiamo al termine “balsamico” è evocativo ed imitativo non solo dell’Igp, ma anche dei due marchi Dop, e quindi è irregolare perchè volto a sfruttare indebitamente la loro reputazione.
Red/Apa
© riproduzione riservata










