GALLARATE Confermata in appello la condanna a Samuele Cosumano, 32 anni, meglio noto come lo stupratore della Boschina. In primo grado i giudici del tribunale di Busto lo condannarono a 9 anni di reclusione per aver aggredito il 12 marzo 2006, in una domenica soleggiata e ventosa, una quarantenne che alla Boschina faceva jogging.
In meno di un anno gli inquirenti risalirono a lui: ovvero all’uomo che alle 10 del mattino assalì alle spalle la malcapitata trascinandola tra i cespugli dopo averla malmenata. La violenza si consumò così, mentre la vittima tentava di difendersi in ogni modo assestando colpi e chiedendo aiuto. Cosumo venne messo in fuga da altri passanti, anche loro impegnati in attività sportive.
Ad incastrarlo diverse prove: non ultima il ritrovamento nella sua vettura di alcuni dvd pornografici che riproducevano l’aggressione da lui messa in atto. Nel video una donna che faceva jogging veniva aggredita da un violento; e lui parrebbe aver riprodotto il film. Strafottente, sciovinista in ogni suo atteggiamento, Cosumano aveva mantenuto un atteggiamento processuale inqualificabile: convinto forse di farla franca, considerando la donna un oggetto e il suo abuso non certo un reato ma al massimo un diritto.
Con la stessa strafottenza ha ricorso in appello: e la sentenza di primo grado ha avuto conferma. Di più: i giudici di secondo grado hanno aggiunto, in continuato, anche una condanna per le due denunce di molestie, avvenute sempre a Gallarate, che hanno avuto sempre Cosumano quale protagonista. In due diverse occasioni il ragazzo avrebbe avvicinato e palpeggiato due donne in due cimiteri gallaratesi. E la Corte d’Appello di Milano ha accorpato 2 anni ai 9 già confermati, aggiungendo una molta da un milione di euro.
s.bartolini
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