Bus e treni, che botta Aumenti del 25 per cento

Bus e treni, che botta Aumenti del 25 per cento

VARESE Tagli al trasporto pubblico: lo scenario è “apocalittico”. La manovra finanziaria del ministro Tremonti ha stretto la morsa sul tpl e sono previste riduzioni rilevanti di oltre 200 milioni di euro e un aumento delle tariffe fino al 25%. Ad annunciare le imminenti e dolorose decisioni è stato Raffaele Cattaneo, assessore regionale ai Trasporti, durante il tavolo Tpl della Regione Lombardia di venerdì, con le aziende di trasporto e i rappresentanti dei pendolari. Un bollettino di guerra che lascia poco spazio all’immaginazione: la realtà del settore è emersa in tutta la sua drammaticità. La cifra di 250 milioni di tagli (esiste anche un’altra stima, più ottimistica ma improbabile, che limita i danni a 150) è quella aggiornata dopo la caccia alle risorse tampone e causerà un peggioramento del servizio, sia su ferro che su gomma, oltre a un considerevole aumento delle tariffe. Tre le proposte fatte dall’assessore Cattaneo finalizzate a mitigare questi effetti della manovra finanziaria: bonus per le famiglie, integrazione tariffaria e fidelizzazione dell’utenza. La prima mira a incentivare le famiglie a utilizzare i mezzi pubblici andando loro incontro sull’acquisto dei biglietti con incentivi e agevolazioni per i nuclei che utilizzano i treni. La seconda proposta prevede l’integrazione tariffaria di tutti i mezzi pubblici lombardi con un titolo di viaggio unico per tutti i mezzi pubblici, sia del ferro che

della gomma, con validità giornaliera, plurigiornaliera e mensile. La terza proposta prevede un aumento dei biglietti di corsa singola maggiore rispetto agli abbonamenti. Proposte che però non cambierebbero di molto le prospettive. «Così il sistema del trasporto pubblico rischia di saltare – commenta il consigliere regionale del Pd, Stefano Tosi – con conseguenze inaccettabili per oltre 500 mila pendolari e per l’ambiente. In un momento di crisi è scandaloso che i cittadini debbano affrontare un aumento delle tariffe, a fronte poi di un peggioramento del servizio e tanto meno si può pensare di incentivare il ricorso all’auto privata, accrescendo il traffico e lo smog». Lo scenario potrebbe essere questo: si comincerà dalle tratte meno frequentate, eliminando le linee con pochi passeggeri e si faranno tagli differenziati. Si privilegerà la ferrovia rispetto al trasporto su gomma e i margini di manovra saranno più estesi nei settori che hanno ricavi più alti, come il trasporto urbano rispetto a quello extraurbano. Per Varese vorrebbe dire «compromettere il sistema del trasporto pubblico – commenta Sandro Laudi, presidente Tuv e presidente regionale Anav – L’impatto della manovra, se i numeri saranno confermati, sarebbe devastante. Siamo in attesa di conferme ma in ogni caso, qualsiasi decisione si prenda, gli aumenti delle tariffe sono certi. Siamo perplessi perché per noi vorrebbe dire una grossa perdita di traffico». Valentina Fumagalli

s.bartolini

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