GALLARATE Sicuramente, dopo che domenica Gianfranco Fini ne ha chiesto le dimissioni, avrà ben altro per la testa. Ma sulla scrivania di Silvio Berlusconi è arrivata una lettera di Viola Valli, con una semplice richiesta: «Salvare il Nuoto club Gallarate».La quattro volte campionessa mondiale nel fondo, due ori a Fukuoka nel 2001, altrettanti a Barcellona due anni più tardi, nominata per meriti sportivi cavaliere della Repubblica, scende in campo in difesa del sodalizio gallaratese. Con una lettera inviata al premier. «Sto vivendo il dramma sportivo che sta coinvolgendo il Nuoto club gallaratese», si legge nella missiva spedita a Palazzo Chigi, «fatti incresciosi, che esulano dallo sport». La società, vicina a compiere quarant’anni di onorata attività, «risulta sommersa dai debiti ed offesa, per utilizzare un
eufemismo, dall’indifferenza delle istituzioni, dimentiche delle promesse fatte».La campionessa varesina informa Berlusocni del «protocollo d’intesa firmato un anno e mezzo fa con il comune di Gallarate, che avrebbe dovuto garantire la sopravvivenza delle società sportiva». Un accordo che «poteva essere considerato storico», ma oggi «il mancato rispetto delle regole sta ingiustamente punendo chi ama lo sport». Sì, perché «solo il Nuoto club ha rispettato i contenuti di quell’accordo». E se Nc dovesse finire sommerso dai debiti, ne soffrirebbero i giovani atleti, tra i quali anche alcuni ragazzi diversamente abili>. L’intervento di Viola Valli a difesa del Nuoto Club, arriva dopo quello dell’olimpionico Massimiliano Rosolino: i campioni sono scesi in acqua, ora la palla passa al Comune che oggi (martedì 9 novembre) riceve i vertici della società.
f.delpiano
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