Rimborsi a pazienti morti,76 farmacisti indagati nel bergamasco

Rimborsi a pazienti morti,76 farmacisti indagati nel bergamasco

Roma, 15 mar. (TMNews) – Rimborsi sanitari per pazienti già deceduti. E’ questa l’ipotesi di truffa per la quale risultano indagati settantasei tra farmacisti e titolari di farmacie del territorio bergamasco. Tutti denunciati per truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale e falso al termine di una indagine dei Nas dei carabinieri che aveva come obiettivo il monitoraggio della spesa farmaceutica nella Provincia di Bergamo, con particolare riferimento alla dispensazione con costo a carico del Servizio Sanitario Regionale di presidi per assistenza sanitaria integrativa (diabetica, assorbenza, celiachia ed altro). Gli indagati avrebbero dispensato a pazienti in realtà deceduti, prodotti per i diabetici, per l’assorbenza, per l’incontinenza, per la celiachia ed altro.

Le indagini dei carabinieri infatti dimostrato che i farmacisti denunciati hanno contabilizzato ed ottenuto dal servizio sanitario regionale il rimborso economico di presidi consegnati, a fronte di un piano terapeutico autorizzato, a pazienti già deceduti, completando la pratica amministrativa con l’apposizione sul modulo ricetta della firma del deceduto (o di proprio ignaro congiunto) quale ricevuta.
Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo.

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