La fuga di Tatchou e la caduta Paura per il cavallo olimpionico

La fuga di Tatchou e la caduta Paura per il cavallo olimpionico

VARESE Brutta avventura per il campione delle scuderie di Mustonate Equestrian Center. Tatchou, un esemplare anglo arabo francese baio di 12 anni, è caduto in un fosso dopo una gara al nazionale di completo al circolo ippico di Ravvenate. Un cavallo destinato a grandi imprese che per tre ore ha fatto restare col fiato sospeso il suo padrone, l’imprenditore varesino e campione mondiale Marco Biasia, e i soccorritori. Lo stallone stava tornando alle scuderie quando «per un motivo che ancora non abbiamo capito – racconta il suo cavalire – si è spaventato. È scivolato all’indietro disarcionandomi e si è rifuguato dietro una macchina parcheggiata nel viale che porta alle scuderie. Quando le staffe hanno iniziato a sbattere contro la carrozzeria dell’auto si è imbizzarrito ed è finito nel fosso a ridosso della strada». Inutile qualsiasi tentativo di convincere l’animale a risalire da solo. «La rivetta era troppo alta e in pendenza – continua Biasia – E il cavallo era troppo agitato». Ma non è tutto. Con l’acqua a meno sei gradi fino alle tibie era anche indispensabile che i soccorsi arrivassero in fretta. «Sono arrivati i pompieri e abbiamo tentato di imbragarlo per sollevarlo, ma ogni tentativo è stato vano. Lo abbiamo sedato per tranquillizarlo e per facilitare le operazioni di soccorso, ma appena sentiva le cinghie dell’imbragatura sulla pancia si ribellava». Le hanno provate tutte. «Abbiamo tentato davvero tutto. Abbiamo provato persino con delle balle di paglia ma erano troppo alte e non avrebbero comunque tenuto il peso del cavallo». Un esemplare del genere può pesare fino a seicento chili, per questo i pompieri sono intervenuti con la gru. «Alla fine,

non sapendo più come fare, abbiamo deciso di calare un box e sperare che il cavallo ci entrasse». Imbragato a dovere il van è stato posizionato davanti al cavallo che, esausto da tre ore di immersione al gelo e rintontito dal sedativo, è entrato senza batter ciglio. «Tatchou è stato davvero bravo, si è infilato da solo nel box ambulanza e abbiamo cominciato le manovre di risalita». Proprio quando la disavventura sembrava finita, però, ecco l’ennesimo inconveniente. «Stavo già tirando un sospiro di sollievo e, invece, sventura nella sventura, un pesce si è infilato nel van. Pian piano che il box risaliva e l’acqua scendeva ci siamo accorti che un pesce, rimasto ormai senz’acqua, iniziava a dimenarsi tra le zampe del cavallo». Panico. Il cavallo si innervosisce di nuovo, sospeso a qualche metro da terra. «Non volevamo crederci, era davvero l’ultima chance. Fortunatamente Tatchou si è calmato quanto è bastato per riportarlo a terra sano e salvo. Un po’ congelato ma senza nulla di rotto». Dopo la brutta disavventura il cavallo è tornato alle scuderie di Mustonate Equestrian Center. «Adesso si sta riprendendo, sta facendo la riabilitazione del caso, ma si rimetterà presto. Anche perché è il mio primo cavallo, quello con cui l’anno prossimo gareggerò alle olimpiadi di completo». Tatchou, non è l’unico campione che ha scelto il centro di allenamento multidisciplinare dagli standard internazionali, affacciato sul lago di Varese. Solo per citarne alcuni, domenica alle competizioni nazionali Marco Biasia ha vinto su tutti con il suo compagno di avventuradei mondiali del Kentuky, il mitico Grandalf the Grey, con cui si è aggiudicato il primo posto nella categoria CNC2 open.Valentina Fumagalli

s.bartolini

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