Libia/ Quanto costa la guerra agli Usa? 300 milioni a settimana

New York, 22 mar. (TMNews) – Le operazioni militari statunitensi in Libia sono al quarto giorno e già al Congresso si levano le voci di chi dice che Washington non può permettersi un terzo fronte dopo l’Iraq, dove rimane una presenza importante di soldati Usa, e Afghanistan. E così i media americani cominciano a fare qualche conto su Odyssey Dawn. La cattiva notizia è che l’operazione costa, secondo stime della CNN, 300 milioni di dollari per una settimana. La buona notizia è che sono sei volte meno dei soldi che Washington spende per una settimana di guerra in Afghanistan: 2 miliardi.

I conti dettagliati del primo giorno di operazioni li fa Bloomberg, che arriva una cifra molto precisa: 168 milioni, di cui ben 11 solo per una missione di 18,000 chilometri di tre bombardieri B-2 venuti, andata e ritorno, dal Missouri. Non solo per le 45 bombe a guida GPS sganciate sulle basi libiche, ma anche per le ore di volo dei costosissimi aerei invisibili ai radar e delle cisterne volanti Boeing KC-135 dalle quali i bombardieri hanno dovuto rifornirsi quattro volte. Sempre durante il primo giorno la marina Usa ha lanciato ben 112 missili cruise, i Tomahawk prodotti dalla Raytheon, al costo di 1,4 milioni l’uno.

Dopo la prima giornata i costi sono calati, per via della minore necessità di colpire obiettivi “difficili”. Così l’azione è passata ai più economici cacciabombardieri, che costano una frazione dei supertecnologici B-2. Ma che comunque non sono gratis: i dati pubblicati del Pentagono rivelano che un’ora di volo di un F-16 costa 9.366 dollari, mentre per un F-15E come quello caduto oggi vicino a Bengasi ci vogliono ben 20.516 dollari all’ora.

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