CREMONA La Cimberio, a Cremona, non ci è venuta: semplicemente, è rimasta a casa. E la cronaca della serataccia potrebbe anche chiudersi qui, perché da raccontare c’è poco d’altro. Si dovrebbe parlare di un inizio da tregenda, attacchi sterili e difese all’acqua di rose: tutta roba figlia di un atteggiamento sbagliato che più sbagliato non si può.I giocatori di Recalcati sembrano bimbi spauriti completamente in balia di avversari che fanno bene le cose normali ma sembrano i Los Angeles Lakers di fronte a una selezione dell’oratorio. Percentuali da film dell’orrore, e tanta fatica nel continuare a ripetersi che no, la vera Varese è diversa da questa qui. Eppure l’orrore continua: i padroni di casa fanno piovere triple, i biancorossi sparano palloni in tribuna, il divario lievita (11-0, 19-5, 26-7, 32-11, 40-16) e i fantasmi di un passato da cacciare via provano a bussare alla porta. Fantasmi che raccontano di partite perse ancora prima di essere giocate, fantasmi che avevamo giurato che non avremmo più accettato e tollerato.All’intervallo si va
negli spogliatoi pensando già a come limitare i danni: la partita è persa, cerchiamo almeno di perderla bene. Invece il terzo periodo inizia, se possibile, peggio di come era iniziata la partita: in attacco ci si tirano i palloni addosso, in difesa ci si limita a qualche timido tentativo di anticipo. Cremona vola in contropiede e la sconfitta inizia ad assumere contorni imbarazzanti: ci si guarda attorno, si cerca conforto nello sguardo amico di qualcuno, si incontrano gli occhi sconsolati del senatore Giancarlo Giorgetti che scuote la testa e sentenzia «Se non si difende, non si vince». Il vantaggio della Vanoli arriva a superare i trenta punti (69-39 a 3′ dalla fine del quarto), i duecento fedelissimi arrivati a sostenere la squadra provano a svegliare i giocatori in campo. Ma in serate così ci vorrebbero le cannonate.Recalcati e i suoi si stampino in testa la serataccia di Cremona e se la tengano in mente: ci sono dentro tutte le cose che Varese non dovrà mai più fare.Francesco Caielli
e.romano
© riproduzione riservata











