Roma, 24 nov. (Apcom) – La Nuova Zelanda ha iniziato a rendere omaggio ai ventinove minatori che sono stati dichiarati morti dopo che una seconda esplosione ha investito il condotto in cui erano intrappolati.
Una funzione per ricordare le vittime è stata organizzata nella città di Greymouth e il primo ministro John Key non ha esitato a parlare di “tragedia nazionale”.
Alcuni parenti distrutti dal dolore hanno denunciato che gli uomini, intrappolati dallo scorso venerdì, avrebbero potuto essere salvati se i soccorritori fossero stati più rapidi. La regina Elisabetta, nuovo capo di stato della Nuova Zelanda, ha detto di essere profondamente rattristata per questo disastro.
“Rivolgo i miei ringraziamenti e il mio profondo apprezzamento a tutti coloro che hanno lavorato così duramente per cercare di salvarli e anche a coloro che avranno un ruolo da ricoprire nel compito di alleviare il dolore che è avvertito in Nuova Zelanda e nel mondo”, ha dichiarato.
I soccorritori non sono riusciti a ristabilire i contatti con i ventinove minatori: 24 erano neozelandesi, due australiani, due britannici e uno sudafricano.
Fco
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