Ora Busto è indignata"Congiura contro la Pro"

Ora Busto è indignata"Congiura contro la Pro"

BUSTO ARSIZIO Su la testa e sguardo puntato al traguardo: è questo il day after dei tigrotti, amareggiati certo ma non fiaccati dalla sconfitta in casa contro il Ravenna. Sconfitta nella quale ha pesato un arbitraggio palesemente sfavorevole alla Pro Patria, lasciata orfana di Toledo alla fine del primo tempo e poi bersagliata di punizioni.

L’indignazione e la rabbia sono unanimi, tanto che il forum Bustocco.it, quartier generale dei supporters biancoblù, domenica e ieri era tutto un coro contro Emiliano Gallione «l’arbitro sicario», «l’arbitro killer», «il killer in giacchetta inviato per non farci andare in B». Anche un neofita come l’assessore allo sport Ivo Azzimonti, che domenica per la prima volta è andato a vedere la Pro Patria allo Speroni, se n’è andato con l’amaro in bocca: «L’atmosfera bellissima del tifo bustocco e gli sforzi encomiabili dei ragazzi sono stati vanificati da un arbitraggio sfavorevole alla squadra». Unica consolazione, il fatto che con una partita così nessuno può additare Azzimonti come il porta jella della situazione: «Come mi hanno detto tanti tifosi, la sfortuna non c’entra niente».

Anzi, secondo i tigrotti dietro alle scelte “spudorate” di Gallione ci sarebbe una precisa congiura anti Pro Patria. «E’ chiaro che vogliono far salire in B il Ravenna – scriveva domenica sera sul forum Efa2000 – oggi sul campo si è vista solo una squadra: la Pro. No comment sull’arbitro, se fossi stato in campo me lo sarei mangiato vivo. Speriamo nelle

prossime tre partite, ma è ora che qualcuno che vuole acquistare la Pro si faccia vedere e ci faccia rispettare nella federazione». E anche quando i tifosi lanciano l’idea di «farsi sentire dalla Lega calcio e dai media», c’è subito chi ribatte che «per rompere le scatole alla Lega ci vuole una società con dirigenti credibili, cosa che noi non abbiamo».

L’imperativo categorico, però, è guardare avanti: «Lasciamo perdere le porcherie che sono avvenute domenica scorsa – dice Lorenzo Pisani, capopopolo dei tifosi valligiani – ripensiamo piuttosto al Paolo (il quattordicenne Paolo Crespi, che sta lottando contro un tumore alla gamba), lui che con tutte le difficoltà che ha era pieno di entusiasmo per venire a vedere la sua squadra. Ecco, anche il nostro spirito per le prossime partite deve essere quello lì». E non manca chi ha fatto proprie le parole di mister Lerda, oggi più che mai osannato dai supporters: «Il destino è nelle nostre mani».
La Procura di Busto, nel frattempo, ha convalidato l’arresto del 32enne tifoso bustese fermato dalla polizia poco dopo il fischio finale nei pressi dello Speroni: in tasca aveva un mattone e, secondo gli inquirenti, il suo intento era quello di "recapitarlo" all’arbitro Gallione. L’accusa nei suoi confronti è porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Laura Campiglio

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google